L’addio di Ratzinger e la teoria del bancomat

Dalle dimissioni di Papa Ratzinger gira una fake news che lo riguarda E’ nata sul blog di un complottista italiano, che ha correlato due fatti accaduti casualmente negli stessi giorni, costruendoci sopra una storia difficile da smentire, come accade a tutte le montature accettate (a proposito di religione!) come un atto di fede: si tratta […]

Dalle dimissioni di Papa Ratzinger gira una fake news che lo riguarda

E’ nata sul blog di un complottista italiano, che ha correlato due fatti accaduti casualmente negli stessi giorni, costruendoci sopra una storia difficile da smentire, come accade a tutte le montature accettate (a proposito di religione!) come un atto di fede: si tratta infatti di teorie prive di logica e quindi ardue da smontare con spiegazioni razionali.

Nei giorni precedenti le dimissioni di Benedetto XVI i bancomat sul territorio vaticano smisero improvvisamente  di funzionare, per ricominciare non appena Ratzinger, rinunciato al soglio di Pietro, si ritirò a Castel Gandolfo.  Si ipotizza, quindi, che il Papa fosse stato ricattato da influenti politici, come il Presidente degli Usa e costretto a dimettersi tagliando fuori il Vaticano dalle transazioni internazionali.

Il motivo del blocco dei bancomat?

Il blocco dei bancomat è realmente avvenuto. Il motivo è legato ad un’indagine antiriciclaggio a causa della quale i conti dello Ior, la banca vaticana, furono messi temporaneamente sotto sequestro, ma con tempistiche diverse. Per i complottisti, per i quali il Vaticano è sempre oggetto di misteri su cui costruire teorie degne di Dan Brown, era pero un’occasione troppo ghiotta per farsela scappare.

Rossana Nardacci

Laurea Magistrale in Informazione, Editoria e Giornalismo presso L’Università Roma Tre. Mi occupo principalmente di Content Marketing e Social Media Marketing per aziende e liberi professionisti, redigo testi Seo Oriented e curo le strategie per blog aziendali.

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