Amazon fa concorrenza alle grandi marche della moda

I grandi marchi della moda sono stati messi all’angolo da Amazon ed ora è difficile per loro uscirne!

I grandi marchi hanno, infatti, due possibilità: vendere i loro articoli direttamente ad Amazon, applicando il suo modello di vendita all’ingrosso, oppure utilizzare la piattaforma presentandosi come venditori diretti. Ma i brand affermano che Amazon ha truccato il gioco e che non lascia effettiva possibilità di scelta. Sono intrappolati da Amazon che obbliga ad accettare il suo modello di prezzi.

Gli interessi nel mondo della moda dell’azienda Amazon

Amazon ha interesse a realizzare la sua piattaforma di moda. Così corteggia i marchi più trendy affinché aderiscano al suo modello all’ingrosso. Quest’ultimo è molto simile a qualsiasi partnership di vendita al dettaglio. I brand vendono la loro merce ad Amazon e poi lo stesso distribuisce gli ordini, gestisce i magazzini ma, soprattutto, imposta i prezzi. Ciò significa, per i marchi che aderiscono, cedere ad Amazon il controllo di molti fattori, ridurre la marginalità e, probabilmente, compromettere l’immagine del brand faticosamente costruita in anni di attività.

Quali sono i vantaggi di vendere all’ingrosso sul Marketplace di Jeff Bezos?

Presentarsi come venditori diretti sulla piattaforma, dà scarsissima visibilità e non fa godere di tutti quei vantaggi che rendono Amazon un partner fortemente attraente. Spieghiamo come funziona: quando si fa una ricerca sul marketplce più famoso al mondo, il sistema è impostato in maniera tale da privilegiare la visibilità degli articoli in vendita all’ingrosso, anziché quella degli stessi articoli venduti direttamente dai singoli brand. Se si ricerca un abito nero, in cima alla pagina viene visualizzata una curata galleria di abiti neri. L’acquirente viene portato prioritariamente sulla piattaforma di moda del marketplace estremamente dettagliata, con visibilità massima, dedicata, però, solo  ai venditori all’ingrosso.

Questi articoli hanno priorità nelle ricerca, ci sono contenuti video e, di conseguenza, hanno una probabilità di vendita molto alta. Non solo! Poiché i marchi devono essere accettati da Amazon per poter aderire al programma di partnership e vendita all’ingrosso, evitano anche il rischio che sulla piattaforma ci siano venditori di merce contraffatta.

Svantaggi per chi decide di vendere autonomamente sul marketplace

Per i marchi che vendono direttamente i loro articoli, la vita sarà durissima. Perché hanno pochissima visibilità, visto che non godono di alcuna priorità nei listati e, prima di loro, ci saranno decine di pagine di risultati di ricerca. Così, alcuni brand come Tommy Hilfiger, Calvin Klein e Michael Kors si sono piegati ed hanno accettato il modello di vendita all’ingrosso imposto da Amazon. Che è sempre estremamente aggressiva, con iniziative commerciali assolutamente innovative dedicate al mondo della moda.

Nuovi programmi dedicati alla moda

Quest’anno ha lanciato negli Stati Uniti i programmi “guardaroba” e “echo look”: il primo consente ai clienti di provare i capi prima di acquistarli, il secondo permette di avere invece un vero e proprio consulente di moda che fornisce consigli mediante comandi vocali. Tutti programmi a cui possono accedere solo i partner che hanno aderito al sistema di vendita all’ingrosso. Programmi che garantiscono ulteriore visibilità solo a quei partner, penalizzando gli altri venditori.

Ti starai chiedendo: qual è il rovescio della medaglia?

La mancanza del controllo dei prezzi ma, principalmente, l’impossibilità di accedere ai dati e alle informazioni provenienti dai clienti. Dati e informazioni che detiene Amazon che ha il rapporto diretto con gli acquirenti. Informazioni come abitudini di acquisto, geolocalizzazione dei clienti, tassi di conversione, scontrino medio ecc.. E in un mercato dove il marketing delle aziende si basa prioritariamente sulla conoscenza dei propri clienti e sulle informazioni che questi forniscono, tutto ciò rappresenta un problema non da poco.

Ulteriore aspetto negativo è la politica dei prezzi al ribasso di Amazon , per cui i brand che hanno aderito al programma di vendita all’ingrosso si trovano a far concorrenza a se stessi. Da una parte i loro articoli di lusso venduti negli store ad un prezzo e, dall’altra, gli stessi articoli venduti sulla piattaforma Amazon ad un prezzo sensibilmente scontato. Generando nel cliente dubbi circa la serietà della maison e considerevoli danni d’immagine.

C’è ancora qualche brand che non si è piegato?

Molti brand del lusso hanno deciso di non divenire partner di Amazon. Per loro è più importante continuare ad avere autonomia di gestione, salvaguardare l’immagine, non avere problemi di concorrenza nei prezzi e mantenere la titolarità delle informazioni dei propri clienti.

Ma Amazon ha sviluppato oltre 95 miliardi di dollari di vendite nel 2016, di cui 28 miliardi solo con la vendita del fashion. Ci dobbiamo quindi aspettare che anche i brand contrari a siglare una partnership di vendita all’ingrosso con Amazon, prima o poi si piegheranno adeguandosi alla fine al modello di business ideato da Jeff Bezos?

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Amazon fa concorrenza alle grandi marche della moda
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Umberto Benedetti

Ho maturato una solida esperienza di 19 anni in aziende di rilevanza nazionale e multinazionali nel settore delle vendite. Sono esperto in pianificazione e organizzazione. Ho sviluppato vaste esperienze nella comunicazione, nella gestione delle Risorse Umane e nel Problem Solving.

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