Andy Warhol ed il suo accumulo compulsivo di cianfrusaglie

Le capsule del tempo di Andy Warhol nascondono un grande disturbo: l'accumulo compulsivo. Grazie a questa malattia nacquerò grandi opere.

Le capsule del tempo di Andy Warhol nascondono un grande disturbo


Andy Warhol (1928-1987), pittore e regista,  fu uno dei principali esponenti della pop art americana. Celebri sono le sue opere che si rifanno alle immagini prodotte dalla cultura di massa americana. Dalle inconfondibili bottiglie di Coca Cola ai detersivi in scatola, dal volto di Marilyn Monroe al simbolo del dollaro.

Il pittore amava profondamente i suoi oggetti. Era un vero e proprio collezionista di “cianfrusaglie”. Le sue famose “capsule del tempo”. Erano scatole contenenti cose inutili, dagli scontrini agli involucri di cibo, dalle fotografie ai ritagli di giornali.  Sono diventate oggi opere d’arte costosissime. Sono un tipico esempio di come un artista abbia saputo tradurre un sintomo, cioè la difficoltà di separarsi dagli oggetti, in una forma d’arte.

Andy Warhol : le sue “capsule del tempo” nascondono un disturbo grave

Andy Warhol conservava di tutto. Tanti oggetti inutili che riempirono i cinque piani della sua casa di New York  e diversi magazzini. Accanto alla sua scrivania, l’artista conservava una scatola di cartone che in seguito riempiva con i suoi innumerevoli oggetti. Oggi le “capsule del suo tempo” sono considerate sì preziose opere d’arte ma dietro di essere si cerca un vero e proprio disturbo mentale: il disturbo di accumulo compulsivo o disposofobia. Si tratta di un disturbo caratterizzato dall’accumulo continuativo di beni, acquistati o raccolti, e dalla successiva incapacità di eliminarli dai propri spazi vitali (casa, ufficio, auto). Nel tempo questo determina il progressivo ingombro di tutte le aree disponibili, incluse quelle essenziali per svolgere le normali attività quotidiane.

Le preziose “capsule del tempo” sono ben 612.

Serigrafie di Andy Warhol nella Galleria Pisacane Arte di Milano

Serigrafie di Andy Warhol nella Galleria Pisacane Arte di Milano

La Galleria Pisacane Arte fu fondata nel 2012 da Roberto Ungaro, la cui grande passione per l’arte lo ha portato a raccogliere numerose opere d’arte. Oggi protagoniste principali delle sue preziose opere d’arte.

Il nucleo iniziale della collezione è costituito dalle opere degli artisti post-macchiaioli e labronici.

L’ampio spazio della galleria permette di esporre nelle sale interne: Salvador Dalì, Pablo Picasso, Joan Mirò, Andy Warhol, Giorgio De Chirico, Gustav Klimt, William Hogarth, Rembrandt, Pierre-Auguste Renoir, Aligi Sassu, Ernesto Treccani, Giuseppe Migneco, Bruno Cassinari, Enrico Baj, Mimmo Rotella, Dario Brevi, Marco Lodola, Ugo Nespolo, Lucio Del Pezzo, Michela Cascella, Salvatore Fiume, Athos Faccincani, Giovan Francesco Gonzaga, Meloniski da Villacidro, e molti altri.

Dall’ esperienze di curatela e dalla ricca collezione privata nasce un nuovo spazio espositivo nel centro di Milano che vuole creare occasioni di dialogo tra i principali esponenti della Storia dell’Arte, l’Arte Contemporanea ed il pubblico.

Pisacane Arte cerca infatti di coinvolgere il più possibile quest’ultimo attraverso gli eventi che almeno una volta al mese animano la sala principale della Galleria in modo da favorire l’incontro tra artisti, collezionisti ed amanti dell’arte.

Sei alla ricerca di opere del genio assoluto della pop art? Immergiti in un’atmosfera magica ed accogliente.

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Andy Warhol ed il suo accumulo compulsivo di cianfrusaglie
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Andy Warhol ed il suo accumulo compulsivo di cianfrusaglie
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Le capsule del tempo di Andy Warhol nascondono un grande disturbo: l'accumulo compulsivo. Grazie a questa malattia nacquerò grandi opere.
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Rossana Nardacci

Laurea Magistrale in Informazione, Editoria e Giornalismo presso L’Università Roma Tre. Mi occupo principalmente di Content Marketing e Social Media Marketing per aziende e liberi professionisti, redigo testi Seo Oriented e curo le strategie per blog aziendali.

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