Ansia: un meccanismo di difesa che bisogna tenere a bada!

L’ansia è un “pericolo indefinito” e sempre più difficile da sconfiggere a causa della vita frenetica dei tempi moderni...

Numerose persone lottano contro l’ansia causata dal contesto sociale odierno e dalla famiglia.

Numerose persone lottano contro l’ansia causata dal contesto sociale odierno e dalla famiglia

Quanti attraverserebbero la strada senza guardare? Nessuno, si spera. A metterci al riparo dal rischio di essere investiti è infatti uno stato di attenzione nei confronti di questa eventualità che ci porta a tenere un comportamento prudente. Una condizione che potremmo definire “ansia”. Ma che è in questo caso sana e provvidenziale. Proprio così. Come conferma il Dott. Attorre, medico, psicoterapeuta e mental coach. L’ansia è, di base, il frutto di un meccanismo protettivo che scatta di fronte al variare di una situazione.

L’ansia è un “pericolo indefinito” e sempre più difficile da sconfiggere

 L’ansia è un “pericolo indefinito”

Spesso l’ansia diventa una sgradevole presenza che accompagna ogni nostra azione e che ci pone in uno stato di malessere. Tutto questo si verifica quando si inizia a provare paura non verso un pericolo concreto ma verso qualcosa di indefinito che non sappiamo dire se sia fuori o dentro di noi. Essi ci porta a vivere in una condizione di paura ed allerta costante.

Sono sempre più numerose, purtroppo, le persone che lottano contro l’ansia. E questo è dovuto in parte alle condizioni in cui oggi viviamo.

Certamente il presente contesto storico contribuisce a farci sentire vulnerabili ed insicuri. Basti pensare, ad esempio, alla minaccia del terrorismo, alla precarietà economica e lavorativa, ad una situazione sociale sempre più instabile.

Di fronte ad un pericolo, reale o presunto, ci si sente sicuri quando si ha la percezione di avere gli strumenti per contrastarlo.

La storia familiare di ogni individuo lo predispone all’ansia

Chi è figlio di genitori ansiosi facilmente diverrà, a sua volta, una persona ansiosa. Avvertendo la costante preoccupazione della madre o del padre nei suoi confronti crescerà insicuro di se stesso e convinto di non essere in grado di affrontare autonomamente le situazioni.

Facilmente si sviluppa la stessa insicurezza anche se si vive in un ambiente dall’equilibrio precario. Se i genitori, ad esempio, hanno un rapporto conflittuale e litigano spesso.

Quali sono le principali ripercussioni che uno stato d’animo in ansia genera sull’organismo?
Quali sono le principali ripercussioni che uno stato d’animo genera sull’organismo?

A livello fisico le conseguenze rispecchiano l’ancestrale meccanismo di difesa che è alla base dell’ansia. Pensiamo ad un uomo delle caverne attaccato da un animale feroce. Di fronte ad una situazione del genere il corpo risponde con un’azione di attacco o di fuga. I muscoli si attivano, il cuore batte più velocemente, il respiro si fa più affannoso. Si possono perfino scatenare reazioni orientate a marcare il territorio. Per questo motivo chi è in ansia può avvertire tensione muscolare, tremore, tachicardia. Questo stato d’animo può inoltre generare insonnia, sudorazione profusa ed alterazioni a livello gastrointestinale.

Da un punto di vista relazionale e psicologico, invece, le conseguenze dell’ansia possono sfociare in disturbi della sfera sessuale derivati dal timore di affrontare l’intimità.

Un’altra conseguenza è quella di evitare situazioni giudicate a rischio. Come prendere un aereo, guidare, trovarsi in luoghi affollati. Scelta che però finisce con il restringere il percorso esistenziale.

“Pochi minuti dedicati a se stessi per sconfiggere l’ansia”

Fermo restando, allora, che nei casi più seri potrebbe essere indicato affrontare il problema attraverso un percorso di psicoterapia, vi sono degli accorgimenti che, da subito, possono aiutare a stare meglio. Il primo? Abituarsi a ritagliare per sé, ogni giorno, almeno pochi minuti da dedicare a qualcosa di piacevole: un doccia rigenerante, una passeggiata, un gelato.

Una seconda abitudine consiste nell’imparare ad accettarsi per come si è, difetti compresi, perché contribuiscono a renderci unici e perché con ogni probabilità sono assai meno limitanti di quanto si pensi.

Una terza strategia è elencare su un taccuino tutte le cose che non si ha mai avuto il coraggio di fare, anche minime e banali, sforzandosi per affrontarne una alla volta. Riuscire a farle a poco a poco, dà una forza incredibile. Così come  prendere l’abitudine di addormentarsi pensando a qualcosa di bello che sia accaduto durante la giornata.

Anche avere incontrato un amico ed essere andati a prendere un caffè insieme è un evento positivo del quale fare tesoro per sentirci più solidi ed affrontare la vita con meno timore e più sicurezza.

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Ansia: un meccanismo di difesa che bisogna tenere a bada!
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Rossana Nardacci

Laurea Magistrale in Informazione, Editoria e Giornalismo presso L’Università Roma Tre. Mi occupo principalmente di Content Marketing e Social Media Marketing per aziende e liberi professionisti, redigo testi Seo Oriented e curo le strategie per blog aziendali.

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