Arsenale di Venezia: nucleo dell’industria navale veneziana

L'Arsenale di Venezia fu il cuore dell'industria navale veneziana dal XII secolo. E' legato al periodo più florido della Serenissima.

L’Arsenale di Venezia è legato al periodo più florido della vita della Serenissima

Arsenale di Venezia: nucleo dell’industria navale veneziana

L’Arsenale di Venezia è un antico complesso di cantieri navali ed officine. Costituisce una parte molto estesa della città insulare di Venezia, alla sua estremità orientale.

Origini del nome legate ai contatti commerciali con l’Oriente

Il termine “arsenale” deriva dall’arabo daras-sina’ah, ovvero “casa d’industria“, “casa del mestiere”.

Il termine, noto ai veneziani tramite i loro frequenti contatti commerciali con l’Oriente, passò al veneziano darzanà, poi trasformato nella forma arzanà. Termine citato anche nell’Inferno dantesco. Da arzanàl ad arsenàl. Per arrivare alla forma finale di arsenale.

La forma veneziana darzanà e successivamente dàrsena indica tutt’oggi gli specchi d’acqua interni dell’arsenale. Da tale uso deriva il significato odierno del termine darsena.

Struttura dell’Arsenale di Venezia

 Come visitare le aree dell’Arsenale di Venezia?

L’arsenale di Venezia fu costruito per l’esigenza di dare maggiore sviluppo alla cantieristica, un’attività strategica per la Serenissima, potenza marinara destinata a controllare parte del Mediterraneo.

L’ubicazione dell’area dell’Arsenale di Venezia, compresa tra le zone conventuali di S.Pietro di Castello e la Parrocchia di S.Giovanni in Bragora, fu decisa sia per la disponibilità di un grande spazio acquatico in prossimità del bacino di S. Marco sia perché nei pressi si trovava il punto di arrivo delle zattere che dai boschi del Cadore e del Montello, trasportavano a Venezia il legname necessario.

Il primo nucleo dell’Arsenale Vecchio  risale alla seconda metà del XII secolo.

La prima documentazione testimonia che il complesso, cinto da mura merlate, era costituito da due file di squeri (cantieri coperti) ai lati della Darsena Vecchia, comunicante col bacino di S.Marco solo attraverso uno stretto canale. Le ridotte dimensioni del complesso nel Duecento erano proporzionali alle esigenze della città dell’epoca.

Il primo ampliamento dell’Arsenale Vecchio ebbe luogo negli anni che vanno dal 1225 al 1304 circa. Con l’aggiunta di un’area ad est del perimetro fortificato.

Tra il 1304 e il 1322 circa, fu costruita la prima fabbrica delle Corderie della Tana, la Casa del canevo per la produzione di cordami ed il Volto del Bucintoro sulla darsena Vecchia.

Dal Trecento al Cinquecento, l’Arsenale di Venezia produsse le galee. Ed a partire dalla prima metà del XVI secolo, le grandi galeazze,  una versione ingrandita armata di batterie di artiglieria e di archibugi. Esse  determinarono la vittoria della cristianità nella battaglia di Lepanto del 1571. L’Arsenale divenne così il fulcro dello sviluppo veneziano.

Il secondo importante ampliamento del complesso dell’Arsenale si ebbe nel 1325/26, in seguito alle aumentate esigenze navali della città. Fu aggiunto assieme ad alcuni terreni paludosi il “lago di San Daniele” annesso all’omonimo monastero a est dell’Arsenale. E costruito  l’Arsenale Nuovo, la Darsena Nuova, raggiungendo così un’estensione di 138.600 mq.

Arsenale di Venezia: concezione moderna di “fabbrica”

L’Arsenale di Venezia, grazie alla propria organizzazione, ha anticipato di alcuni secoli il concetto moderno di “fabbrica”. Per fabbrica si intende un complesso produttivo in cui maestranze specializzate eseguono in successione le singole operazioni di assemblaggio di un manufatto lungo una catena di montaggio ed utilizzando componenti standard.

L’Arsenale di Venezia rappresenta l’esempio più importante di grande complesso produttivo a struttura accentrata dell’economia preindustriale.

Il complesso costituisce l’unico esempio di cantiere navale e fabbrica d’armi che ha sempre mantenuto la stessa natura e la stessa funzione, per sette secoli, anche dopo il declino della Repubblica di Venezia.

Dal 2013 il Comune di Venezia è proprietario della maggior parte dell’Arsenale di Venezia. La parte residua resta alla Marina Militare Italiana presente nell’area con il suo Istituto di studi militari marittimi ed il Museo Storico Navale.



Booking.com

Come visitare le aree dell’Arsenale di Venezia?

Per visitare le aree dell’Arsenale è possibile rivolgersi all’Istituto di Studi Militari Marittimi (Maristudi).

Le visite alle aree della Marina Militare sono aperte solo a gruppi organizzati, previa autorizzazione da richiedersi all’Istituto di Studi Militari Marittimi.

I contatti sono i seguenti:

Le visite si effettuano generalmente il martedì o il giovedì mattina.

Per motivi organizzativi si chiede di presentare le richieste almeno 30 giorni prima della data in cui si intende effettuare la visita. Le richieste dovranno essere presentate in forma scritta, su carta intestata dell’associazione/scuola richiedente, indicando:
– data della visita
– orario
– numero partecipanti
– informazioni di contatto di un responsabile
Dovranno essere inviate via fax al numero 041-2441432.

Riassunto
Arsenale di Venezia: nucleo dell’industria navale veneziana
Titolo
Arsenale di Venezia: nucleo dell’industria navale veneziana
Descrizione
L'Arsenale di Venezia fu il cuore dell'industria navale veneziana dal XII secolo. E' legato al periodo più florido della Serenissima.
Autore
Azienda
Club4business
Logo

Rossana Nardacci

Laurea Magistrale in Informazione, Editoria e Giornalismo presso L’Università Roma Tre. Mi occupo principalmente di Content Marketing e Social Media Marketing per aziende e liberi professionisti, redigo testi Seo Oriented e curo le strategie per blog aziendali.

Ultimi articoli da Rossana Nardacci (vedi tutto)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *