Assistenti vocali: limiti attuali e grandi potenzialità

L’innovazione e lo sviluppo condotto da un certo numero di industrie, sta aiutando gli assistenti vocali come Siri di Apple e Alexa di Amazon, a diventare sempre più sofisticati e utili strumenti tecnologici. Il progresso nell’intelligenza artificiale, infatti, sta permettendo loro di comprendere un po’ meglio le richieste di informazioni che ricevono, mentre gli aggiornamenti […]

L’innovazione e lo sviluppo condotto da un certo numero di industrie, sta aiutando gli assistenti vocali come Siri di Apple e Alexa di Amazon, a diventare sempre più sofisticati e utili strumenti tecnologici.

Il progresso nell’intelligenza artificiale, infatti, sta permettendo loro di comprendere un po’ meglio le richieste di informazioni che ricevono, mentre gli aggiornamenti delle reti mobili stanno migliorando il trasferimento veloce dei dati sul cloud, consentendo di velocizzare i tempi di risposta. Inoltre, il rapido incremento del numero dei dispositivi connessi a Internet, come termostati intelligenti e altoparlanti, rende gli assistenti vocali estremamente utili nella vita dei consumatori sempre più “connessi”.

I nuovi assistenti vocali con altoparlanti

Gli assistenti vocali, diventando sempre più sofisticati ed aumentando continuamente le situazioni in cui possono essere di aiuto, stanno invogliando i consumatori ad adottarli con sempre maggiore frequenza. Nel 2015 il 65% dei proprietari di smartphone negli Stati Uniti lo ha utilizzato almeno una volta. Un’incremento significativo, considerato che solo due anni prima lo utilizzava appena il 30% dei possessori. I consumatori hanno inoltre accolto con entusiasmo l’uscita sul mercato dei nuovi assistenti vocali realizzati col supporto degli altoparlanti. Grazie ai sistemi intelligenti Google Home e agli altoparlanti Amazon Echo, un rapporto di VoiceLabs prevede che il fatturato complessivo delle spedizioni dei due colossi dell’online triplicherà, salendo nel 2017 fino a 24,5 milioni di dollari. Tuttavia, ci sono numerose barriere che devono ancora essere superate prima che questo prodotto veda l’adozione di massa, con sfide tecnologiche da vincere e ostacoli sociali che persistono.

Gli assistenti vocali hanno ancora problemi di comprensione

In un nuovo rapporto, Business Insider spiega cosa sta ostacolando l’utilizzo diffuso degli assistenti vocali. Analizza i recenti progressi che hanno aiutato questa crescita, ma evidenzia anche le carenze tecnologiche che ancora impediscono agli assistenti vocali di far esplodere tutto il loro potenziale. Non dimentichiamo, infatti, che al momento sono ben lontani dallo svolgere tutte quelle funzioni che talvolta vediamo nei film di fantascienza. Ad esempio, non sono ancora in grado di comprendere il contesto di una situazione, e la comprensione del linguaggio naturale deve ancora essere notevolmente migliorata. Inoltre, ad oggi non hanno la capacità di elaborare frasi per noi semplici del tipo: leggi gli ultimi tre sms di Gianni e poi cancellali.

Ma ci aspetta una fortissima accelerazione nel loro sviluppo. Si stima che entro i prossimi tre decenni il quoziente d’intelligenza dei chip inseriti nei device sarà pari a 10.000 (il QI di Einstein era 160). Il rapporto di Business Insider esamina l’intero panorama degli assistenti vocali, ne analizza le principali caratteristiche, come anche i dispositivi attraverso i quali i consumatori interagiscono con loro. Infine, identifica le principali barriere all’adozione di massa, e ipotizza l’impatto che potrebbero avere in numerose industrie, una volta superati questi ostacoli di natura tecnologica e sociale..

Ecco alcuni aspetti salienti del rapporto:

Gli assistenti vocali sono programmi software che rispondono ai comandi vocali al fine di eseguire una serie di attività. Possono ad esempio aprire l’agenda dell’utente per fissare un appuntamento, effettuare un ordine online di articoli presenti sui marketplace, aiutare a scrivere sms senza l’uso della mano, svolgere molte altre funzioni. I progressi tecnologici stanno rendendo più intelligenti gli assistenti vocali. Questi miglioramenti rientrano in due categorie: da una parte i miglioramenti nell’elaborazione del linguaggio naturale (PNL) e quindi nell’apprendimento; dall’altra i miglioramenti nelle infrastrutture delle telecomunicazioni, come smartphone più potenti, reti cellulari migliori, e una più veloce trasmissione di dati su cloud.

Gli utenti che finora dimostrano di apprezzarne maggiormente la praticità, e che quindi utilizzano l’assistente vocale con maggior frequenza, sono i teenagers e le fasce sociali più giovani.

Siri, Cortana, Google Assistant, Alexa e Viv

Gli assistente vocali si dividono al momento in due categorie: quelli presenti su smartphone e quelli basati sugli altoparlanti. Questa distinzione perderà di  importanza nel prossimo futuro, in quanto saranno del tutto interscambiabili. I player principali sul mercato sono Siri di Apple, Cortana di Microsoft, Google Assistant, Alexa di Amazon e Viv di Samsung.

La concorrenza fra le diverse piattaforme vocali è fortissima e la lotta per il predominio nel mercato degli assistenti vocali è accesa. Il sistema che sarà più interconnesso a un ecosistema di dispositivi in grado di controllare, diventerà anche la piattaforma più diffusa e godrà di un vantaggio considerevole. Secondo un rapporto di Gartner, nel 2019 ben il 20% delle nostre interazioni con lo smartphone passeranno attraverso gli assistenti vocali.

Ma, a questo punto, mi faccio una domanda: se il futuro sarà incentrato sull’interazione vocale, un gigante del web come Google, che ha focalizzato il suo business sulla pubblicità, come e soprattutto dove metterà i propri banner pubblicitari e gli spot?

Umberto Benedetti

Ho maturato una solida esperienza di 19 anni in aziende di rilevanza nazionale e multinazionali nel settore delle vendite. Sono esperto in pianificazione e organizzazione. Ho sviluppato vaste esperienze nella comunicazione, nella gestione delle Risorse Umane e nel Problem Solving.

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