Capri: paesaggio, turismo e mondanità sull’isola delle capre

Capri è il principale comune dell’isola che ha come punto più alto il Monte Tiberio. Scopri dove fare escursioni sull'isola delle capre.

Capri è il principale comune dell’isola che ha come punto più alto il Monte Tiberio. Anticamente era protetta da poderose mura di cui restano tracce alla base delle case. L’aspetto di cittadella fortificata si è conservato fino agli inizi del ‘900. In quegli anni venne realizzata la terrazza panoramica adiacente alla stazione superiore della funicolare.

La Piazzetta è il centro dell’abitato e centro della vita turistica e mondana. Raccolta come un ampio cortile, la cui cortina di edifici ha assunto le attuali forme a fine ‘600. A destra si erge palazzo Cerio, la più importante architettura civile di epoca angioina. Ospitò la regina Giovanna I e vi ha sede il Museo Ignazio Cerio che raccoglie oltre 20000 reperti antropologici e naturalistici da Capri e da altre parti del mondo. Da visitare la chiesa di S.Anna di fondazione trecentesca.

La Certosa di S.Giacomo, monumento complesso costruito dopo la metà del ‘300 e più volte devastato nel corso dei secoli.

Il paesaggio naturalistico di Capri

Capri è un’isola lunga circa 6 km e larga 2,75 km. Sorge da un mare profondissimo, tutta montuosa, con coste in molti punti dirupate e inaccessibili, incise da grotte e antri, ad esempio la Grotta Azzurra, e circondate dai celebri i Faraglioni. Consta essenzialmente di due altipiani. L’altopiano di Anacapri, di forma quadrangolare e con pareti ripidissime da ogni parte, culminante col Monte Solaro. L’altro a est meno elevato con pareti strapiombanti sul mare per tre lati.

I due altipiani sono divisi da un’insellatura fertile, popolata e con facili accessi. Il clima gradevole, la costante serenità del cielo, la ricca vegetazione tipica della flora mediterranea, il fascino del suo paesaggio incomparabile, l’incanto dei panorami ne fanno una delle più belle isole del mondo e delle più famose mete del turismo internazionale. Grazie al clima di tipo marino caldo e moderatamente secco, l’isola gode di un’ampia ventilazione, in genere senza correnti violente. Ne risulta un’eccezionale serenità del cielo, con una media annuale di soli 67 giorni coperti. La temperatura media invernale è di 8-10°, quella estiva sui 25°.



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Storia di Capri

Fin dal Paleolitico l’isola fu abitata. Lo confermano il ritrovamento di armi in selce. I ritrovamenti di fossili fanno pensare che Capri era nel paleolitico un prolungamento della Penisola Sorrentina. Deriva il suo nome dal greco “Kaprìa”, “Kaprèa” e dal latino “Caprae” con il significato di isola delle capre selvatiche.

Dai Greci ai Romani

E’ certo che verso il VII secolo a.C. per iniziativa dei Cumani, l’isola divenne greca anche di costumi, e dal V secolo a.C. fu possedimento di “Neapolis”. Augusto la visitò nel 29 a.C. e, secondo la tradizione, avendo qui avuto un ottimo presagio, l’ottenne dalla città di Napoli in cambio della più vasta e fertile isola di Ischia, tornando poi a dimorarvi più volte. Ma fu Tiberio, che vi si stabilì nel 26 d.C. in un volontario esilio, a renderla nota. Secondo Tacito 12 furono le ville tiberiane dell’isola, ma le uniche attestate oggi sono la Jovis sulla collina della cappella di S.Maria del Soccorso, quella sul pianoro di Damecuta presso Anacapri e una terza sulla spianata del palazzo a Mare con i cosiddetti bagni di Tiberio. Dopo questo imperatore fu meno frequentata: Commodo nel 182 vi relegò la sorella Lucilla e la moglie Crispina.

Capri nel Medioevo

Quando la Campania era sottoposta all’esarcato di Ravenna è probabile che anche Capri ne dipendesse e che soffrisse delle devastazioni dei Vandali. Pare che nel 523 o nel 530 il patrizio romano Tertullo la donasse all’abbazia di Montecassino, ma quando Napoli si costituì in ducato, anche Capri dovette esserle sottoposta. Nei secoli VII e VIII iniziarono le incursioni dei corsari dapprima i Saraceni, intensificatesi nel IX.

Nel 866 l’imperatore Ludovico II la donò, insieme agli isolotti di Li Galli lungo la Costiera amalfitana, a Marino duca d’Amalfi. Intorno al X secolo i Capresi, spinti dalle scorrerie musulmane, non trovarono miglior difesa che abbandonare l’antico abitato alla Marina per trasferirsi nelle alture del centro, fra la cittadella murata e il Castiglione. Più tardi l’isola fu presa dal principe longobardo Guaimario IV, quindi passò sotto Roberto il Guiscardo e al tempo di Ruggero II tentò inutilmente di ribellarsi al dominio Normanno.

Nel 1191 fu degli Svevi.

Nel 1284 il principe di Salerno fece ricostruire le mura del centro di Capri contro gli Aragonesi. Gli Aragonesi, infatti, poco dopo tentarono invano di conquistarla.

Tra i D’Angiò e gli Aragona

Nel ‘300 il conte Giacomo Arcucci le elargì molti privilegi e vi fondò la grandiosa certosa di S.Giacomo. Da parte sua la regina Giovanna I d’Angiò concesse agli isolani molte esenzioni in segno di benevolenza, visto che questi lavoravano presso gli arsenali di Napoli. Nel 1496 Federico d’Aragona uguagliò le condizioni di Anacapri a quelle di Capri, ma ciò non ridusse il dissidio secolare fra i due centri.

Dominazione spagnola

Tali benevolenze furono confermate anche anche da Consalvo de Cordoba, primo vicerè della nuova dinastia. Nel 1535 l’ammiraglio di Solimano Khair er-Din (detto Barbarossa) distrusse il castello di Anacapri.

Nel 1553 il corsaro Dragut saccheggiò e bruciò la Certosa di Capri. Nella seconda metà del XVIII secolo Ferdinando IV la visitò frequentemente, inducendo gli abitanti a costituire una forza civica armata contro i pirati. Quando nel 1806 i Francesi entrarono a Napoli, occuparono anche Capri ma gli inglesi, con un manipolo di uomini, la presero quasi immediatamente dopo e la fortificarono tanto che Capri era soprannominata “la piccola Gibilterra”. Ci furono altri due tentativi da parte dei francesi per riconquistarla, finché nel 1808, sotto Gioacchino Murat, 2000 francesi sbarcarono costringendo alla resa gli inglesi.

Nel 1809 Capri, già sotto la provincia di Salerno, fu aggregata a quella di Napoli, di cui poi seguì le vicende.

Turismo a Capri: la Grotta Azzurra

Cominciò con la riscoperta della Grotta Azzurra (1826). Entrata subito nell’alone della letteratura romantica tedesca, fu da allora meta preferita e talvolta fonte d’ispirazione di scrittori, poeti e pittori soprattutto tedeschi. Ulteriori testimonianze del fascino da essa esercitato nel campo letterario sono, tra l’altro, i “Canti dell’isola” di Ada Negri, il notissimo romanzo “La storia di S.Michele” di Axel Munthe e i testi di Norman Douglas.

I collegamenti marittimi

Un servizio di navi parte direttamente da Napoli alla volta dell’isola, assieme agli aliscafi. Alcune tratte fanno scalo prima a Sorrento.

Cosa vedere a Capri

Marina Grande

Marina Grande è il principale approdo dell’isola di Capri e località balneare con un’ampia spiaggia a ovest. Marina Grande è il punto di partenza anche per le gite in battello intorno all’isola e alla Grotta Azzurra.

Da Marina Grande si può arrivare a Capri prendendo la funicolare che parte da Piazza Vittoria oppure percorrendo via Marina Grande che si arrampica per circa 3 km tra case sparse in mezzo a rigogliosi agrumeti e vigneti. Oppure ancora seguendo i percorsi pedonali che sono assai gradevoli per la bellezza del paesaggio e interessanti per le emergenze architettoniche. In quest’ultimo caso si potrà vedere la scala fenicia, ripidissimo sentiero di 881 gradini tracciato dai primi colonizzatori greci per unire la marina ad Anacapri. Esso cosituì fino al 1877 l’unica comunicazione fra il mare e l’altopiano di Anacapri.

Chiesa di San Costanzo

Lasciando Marina Grande, dopo un breve tratto si raggiunge S.Costanzo. 

Questa chiesa è la più antica architettura religiosa dell’isola, che venne eretta alla fine del secolo V.

Costruzioni di epoca augustea e tiberiana

Da vedere Palazzo a Mare i resti di una villa di età augustea circondata da altri ambienti sparsi, da giardini e da terrazze belvedere. I Bagni di Tiberio conservano avanzi del quartiere marittimo, epoca tiberiana, della villa superiore. Delle poderose opere murarie restano solo un muraglione di scarpata e gli avanzi di tre vasche in opus reticulatum, in parte sommerse.

 

Villa Jovis

Villa Jovis è la villa meglio conservata tra le ville romane sull’isola e uno tra i più grandiosi esempi di villa-palazzo della prima età imperiale. Fatta costruire da Tiberio, è ricordata da Svetonio e da Plinio il Vecchio, e volgarmente detta palazzo di Tiberio. Copre tutta la sommità del Monte Tiberio su un’area di oltre 7000 mq tra la torre del Faro e la vetta del promontorio.

Arco Naturale e Grotta Matermania

Raccomandiamo l’escursione all’Arco Naturale e alla Grotta Matermania.

L’Arco Naturale è un arditissima roccia a picco sulla costa est dell’isola in un paesaggio di selvaggia bellezza dovuta all’erosione della roccia calcarea. La Grotta Matermania, raggiungibile attraverso una ripidissima scaletta, è aperta nel pittoresco scenario di rupi del versante sud-est di Capri. E’ un grandioso antro naturale, tradizionalmente ritenuto sacro al culto della dea Cibele o al dio Mitra, trasformato dai Romani in una sala absidata (ninfeo) che era già rivestita di mosaici. Sul fondo vi sono i resti di due podi, ove si raccoglievano le acque di una sorgente.

Belvedere di Tragara e i Faraglioni di Capri

Molto suggestivo è certamente il Belvedere di Tragara, ombrosa piazzetta con una splendida vista sui Faraglioni e su Marina Piccola. A sinistra sorge villa Vismara, ora hotel Punta Tragara, fatta costruire intorno al 1930 da Emilio Vismara. A destra si scende per via Faraglioni attraverso una pineta si giunge al mare. A destra si ergono i Faraglioni. I Faraglioni di Capri sono caratteristici per la mole e le ardite forme, che escono a picco da una profondita di molte decine di metri. Il primo (la Stella) è alto 109 metri ed è unito alla costa. Il secondo è alto 81 metri. Il terzo (lo Scopolo) è alto 104 metri ed è abitato dalla lucertola azzurra.

I giardini di Augusto

Meritano una visita i giardini di Augusto. Si tratta di un parco pubblico dalle cui terrazze si gode una vista mozzafiato su Capri, i Faraglioni e Marina Piccola. In una terrazza laterale è stata collocata una stele di Giacomo Manzù con il ritratto di Lenin. Il leader rivoluzionario russo nel 1908 soggiornò nella sovrastante villa Blaesus, ora Villa Krupp.

Belvedere Cannone

Altra splendida vista sul versante sud dell’isola con i Faraglioni e Marina Piccola, la si può godere dal Belvedere Cannone raggiungibile lasciando il centro di Capri alle spalle.

Marina Piccola

Marina piccola è l’approdo meridionale dell’isola. Frequentatissimo centro balneare in una pittoresca insenatura ai piedi dei dirupi del Monte Solaro. Stabilimenti balneari, meta del jet set negli anni ’50 e ’60. Gli stabilimenti affacciano sulla Marina del Pennaulo e sulla Marina di Mulo, separate dallo scoglio delle Sirene.

Anacapri

Anacapri e’ il secondo comune dell’isola, adagiato sopra un verdeggiante pianoro ai piedi del monte Solaro. Molto suggestiva l’escursione al Monte Solaro che può effettuarsi sia prendendo la seggiovia da Piazza della Vittoria, o per mulattiera che sale ripida, parte nel bosco e parte allo scoperto, con vista su Anacapri biancheggiante in mezzo alle verdi coltivazioni.

In un paesaggio quasi alpino si arriva al santuario di S.Maria Cetrella, in posizione solitaria sul ciglio di un’alta parete rocciosa, costituito da una rustica costruzione trecentesca. Proseguendo si arriva alla vetta del Monte Solaro. Sul monte si trovano resti di un fortino costruito dagli Inglesi su fondazioni medioevali. Il panorama abbraccia tutta l’isola di Capri e i golfi di Napoli e Salerno, fino alle isole Ponziane, agli Appennini  e alle montagne della Calabria.

Villa romana di Damecuta

La villa romana di Damecuta danneggiata dall’eruzione del 79 è una villa grandiosa e, nonostante le devastazioni, se ne conserva la parte più significativa, una lunga loggia belvedere e ambulatio svolgentesi sull’orlo roccioso del promontorio, un quartiere-residenza, un’alcova preceduta da un vestibolo e da una piccola terrazza-belvedere. Poco lontano due ambienti di soggiorno.

La Grotta Azzurra: la maggiore attrazione turistica

Una delle maggiori attrattive di Capri è sicuramente la Grotta Azzurra. Si tratta di un’antica cavità carsica ampliatasi per franamenti e abbassatasi per effetto del bradisismo in età geologica di circa 15-20 mt rispetto all’attuale livello marino. Tale sprofondamento ha causato l’occlusione di ogni fonte diretta di luce a parte un’apertura sottomarina (alta 19 metri) che determina i noti effetti luminosi.

La grotta era nota agli antichi ma si perse il ricordo in epoca passata. Gli isolani la conoscevano forse prima della fortuita visita fatta il 16 maggio del 1822 dal caprese Angelo Ferraro. Certamente era frequentata già prima della pretesa scoperta del 17 agosto 1826 attribuita al poeta August Kopisch.

Deve la prima notorietà alla mensione fattane da Hans Christian Andersen nel “Improvisator” del 1835.

La cavità è lunga 54 metri, alta 30 e larga 15. Vi si accede per un’apertura larga 2 metri e alta 1 metro. L’acqua è profonda da 14 a 22 metri e la luce solare vi penetra per rifrazione degli strati d’acqua sottostanti. La rifrazione produce una meravigliosa colorazione azzurra sulle pareti e sulla volta.

 

La mondanità di Capri e i principali festival

Capri è famosa in tutto il mondo per la sua mondanità e i suoi eventi. Personaggi dello spettacolo, della cultura e dello sport approdano continuamente sull’isola. L’isola è visitatissima anche dai turisti che nelle meraviglie naturali dell’isola possono trascorrere giorni indimenticabili. I mesi estivi sono quelli sempre più affollati. Sicuramente in tutti i periodi dell’anno Capri vive di eventi culturali e artistici che richiamano gente da tutto il mondo.

Qui di seguito solo alcuni degli eventi principali:

  • Capri Hollywood

Artisti, attori e giovani promesse ogni anno arrivano partecipando a proiezioni, dibattiti e kermesse che animano l’isola di Capri

  • Capri Tango Festival 

L’evento si svolge annualmente a tarda primavera nel magnifico scenario di Capri che fa da sfondo a questa amatissima danza.

  • Capri Trendwatching Festival 

Un evento che sicuramente appassionerà tutti coloro che vogliono scoprire in anticipo i mood e le tendenze nella nostra società. Vengono trattati gli argomenti più svariati, si parla di società, moda, tecnologia, design. Evento organizzato dalla Fondazione Capri.

 

  • Capri Art Film Festival

Per tutti coloro che sono appassionati di musica, cinema e teatro c’è il Capri Art Film Festival. La kermesse che ha luogo ogni anno nel mese di aprile. Offre a tutti gli appassionati interessanti giornate di incontri, dibattiti e spettacoli.

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Capri: paesaggio, turismo e mondanità sull'isola delle capre
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Capri: paesaggio, turismo e mondanità sull'isola delle capre
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Capri è il principale comune dell’isola che ha come punto più alto il Monte Tiberio. Scopri dove fare escursioni sull'isola delle capre.
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Clesio Iagnocco

Web Marketing Manager e consulente esperto in pubblicità, web marketing e social media marketing per piccole e medie imprese per Club4business
Specializzato in digital marketing, mi occupo soprattutto di SEO, SEM, SMM e copywriting. Grazie al mio background tecnico sono specializzato nella realizzazione di portali web complessi. In azienda ho l'onore, e l'onere, della gestione delle risorse tecniche.

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