Cetara: uno dei paesi più caratteristici della Costiera Amalfitana

Cetara, grazie alla pesca, conserva il fascino di “borgo marinaro” Cetara è un antico borgo marinaro costituito da 2345 abitanti. Sorge ai piedi del monte Falerio e, distendendosi in una profonda vallata fiancheggiata da vigneti ed agrumeti, si apre quasi a ventaglio sulla stretta fascia pianeggiante a livello del mare. Cetara ed il legame con […]

Cetara, grazie alla pesca, conserva il fascino di “borgo marinaro”

Cetara è un antico borgo marinaro costituito da 2345 abitanti. Sorge ai piedi del monte Falerio e, distendendosi in una profonda vallata fiancheggiata da vigneti ed agrumeti, si apre quasi a ventaglio sulla stretta fascia pianeggiante a livello del mare.

Cetara ed il legame con il mare

Il borgo è legato esclusivamente alle attività tradizionali come la pesca. Per questo motivo conserva intatto il suo fascino di “borgo marinaro”.

Il legame con il mare si sente a partire dall’ etimologia del nome. Il termine Cetara deriva dal latino Cetaria che vuole dire “tonno”e da “Cetari”, ovvero pescatori e commercianti di tonni.

Il termine inoltre deriva anche dal greco Ketèia, che vuol dire sempre tonnara.

Il tonno e le alici sono infatti  i protagonisti principali della cucina del borgo. Il piatto tipico è rappresentato dagli spaghetti con la colatura di alici. Un condimento ottenuto dalla fermentazione di alici fatte marinare in appositi contenitori.

Le origini storiche di Cetara

Torre Vicereale, simbolo del borgo di Cetara

Dal punto di vista storico Cetara ha giocato un ruolo strategico fondamentale.  Il suo territorio apparteneva alla Repubblica di Amalfi e ne costituiva il confine con il principato di Salerno.  Per un breve periodo di tempo,  fu addirittura occupata dai Saraceni che ne fecero una loro base.

Cetara, popolata alla fine del IX secolo dai Musulmani ed attaccata violentemente dalle armate turche nel 1551, si armò di una possente torre di avvistamento, la Torre Vicereale. Oggi che la costa è al sicuro dalle scorrerie piratesche, la torre è diventata simbolo del borgo.

Il suo scopo non era solo quello di bloccare le invasioni turche ma proteggere anche i commerci marittimi dalle scorrerie dei pirati.



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Cetara: un gioiello eletto Patrimonio dell’Umanità

Alle meraviglie di una natura spettacolare del borgo  si uniscono i gioielli storico-artistici  del centro realizzati in gran parte dall’ Ordine dei Francescani.

La Chiesa di San Francesco, risalente al XVII secolo, è tra le più imponenti del borgo. A navata unica, caratterizzata un’elegante cupola affrescata all’interno dal pittore Marco Benincasa.

La Chiesa di San Pietro, patrono di Cetara, realizzata alla fine del IX secolo per celebrare la cacciata dai Saraceni da parte dei Salernitani. Fu ristrutturata nel corso del ‘700 ed affiancata da un campanile duecentesco a bifore con la cella campanaria ottagonale. L’interno barocco è sormontato da una caratteristica cupola maiolicata.

Dove mangiare a Cetara?

Cetara è famosa per il miglior pesce della Costiera Amalfitana. A partire dalla colatura di alici, erede dell’antico garum romano, fino al tonno pescato al largo con il tradizionale sistema delle tonnare.

Un tonno così amato da essere richiesto in Giappone come ingrediente per il sushi.

Cetara è famosa per il miglior pesce della Costiera Amalfitana.

I ristoranti in cui poter degustare ottimi piatti tipici a base di pesce nel borgo sono “Il Convento”, “Il San Pietro” e “Acqua Pazza”.

Rossana Nardacci

Laurea Magistrale in Informazione, Editoria e Giornalismo presso L’Università Roma Tre. Mi occupo principalmente di Content Marketing e Social Media Marketing per aziende e liberi professionisti, redigo testi Seo Oriented e curo le strategie per blog aziendali.

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