Conor Mcgregor: un esempio di coraggio e di volontà d’acciaio

Chi è Conor McGregor? Perché è da considerarsi un esempio di coraggio?

Conor Mcgregor ed il match del secolo contro Floyd Mayweather

Sono un grande appassionato di sport da combattimento, boxe, kickboxing, Mma, arti marziali in generale. Mi piace vedere due avversari che si confrontano sul ring, le loro strategie, le differenti tecniche di combattimento. Per questo non potevo perdermi lo scorso fine settimana quello che molti hanno definito il match del secolo: quello fra l’ex campione del mondo di boxe Floyd Mayweather e Conor Mcgregor. La cosa che i meno appassionati non sanno, probabilmente, è che Mcgregor in realtà non è un pugile professionista. Mi spiego: ha ottenuto la licenza di pugile professionista solo pochi mesi fa. A dirla tutta, è si una leggenda vivente, ma in un’altra disciplina, l’Mma.

La disciplina a cui appartiene Conor Mcgregor è l’MMA

L’MMA è una disciplina estremamente violenta, dove si combatte con calci e pugni, e nella quale Conor è il re indiscusso. Logico che un incontro del genere non me lo sarei perso per nessuna cosa al mondo: vedere due grandissimi campioni di sport differenti affrontarsi sul ring non è roba di tutti i giorni. I favori, ovviamente, erano tutti per il pugile Mayweather, abituato a combattere sul ring seguendo le regole della boxe. Conor Mcgregor invece no: è un atleta proveniente da una disciplina molto diversa, dove si combatte in una sorta di gabbia chiusa, utilizzando tecniche di lotta mista come pugilato, kickboxing, muai-tai, Jujidsu. Accettando, quindi, di confrontarsi coraggiosamente secondo le regole del suo avversario in un ambiente che non è propriamente il suo.

Il coraggio del lottatore irlandese

Mcgregor è impavido, coraggioso, con una volontà che schianterebbe un treno in corsa. Non si sottrae al confronto, forte della sua determinazione e della fiducia che ripone in se stesso. Mi sono andato pure a leggere da qualche parte la sua biografia. Lasciatemelo dire: merita tutto il nostro rispetto e la sua storia ha un non so che di epico. Si perché fino a dieci anni fa Conor McGregor era un senzatetto.

La svolta nella vita di Mcgregor

Durante questo periodo estremamente negativo della sua vita da indigente, incontrò una donna di nome Dee Devlin. Lei lo tolse dalla strada e lo portò nel suo piccolo appartamento, offrendogli ogni giorno da mangiare e un tetto sotto cui dormire.

Gli chiese solo di lavorare e di allenarsi duramente in palestra ma, soprattutto, di credere in se stesso. Lei, in cambio, fece sacrifici per garantirgli un’alimentazione proteica, sana ma estremamente costosa, che avrebbe permesso a Conor Mcgregor di potersi allenare al meglio e rimanere concentrato. E le cose andarono avanti così, uniti da questo patto.

Solo 6 anni fa, Conor lavorava come idraulico…non era certo ricco e non se la passava benissimo. Diciamo che viveva appena sopra la soglia di povertà, ma Dee Devlin è rimasta sempre attaccata a lui, non lo ha mai mollato.

Il match del secolo contro Floyd Mayweather

Sabato sera, Dee era seduta nella platea per sostenere con il suo tifo ancora una volta il suo uomo. Conor Mcgregor alla fine ha perso, ma con onore, resistendo ben 10 riprese e tenendo sempre testa ad un campione imbattuto come Mayweather. Ha accettato di battersi in una specialità che non è la sua, la boxe, e ha incassato una borsa di oltre 100 milioni dollari. Che si sono aggiunti a tutti quelli che ha guadagnato in questi tre ultimi anni, coronando la sua nuova vita di successo.

E’ stato per me non solo un bellissimo incontro, ma mi ha fatto riflettere. E’ stato un bel esempio di forza di volontà. Io penso che tutti hanno il dovere di credere in se stessi, di circondarsi delle persone giuste, quelle che pure loro credono in voi. La vita è troppo breve per mantenere nella vostra cerchia di amicizie e affetti le persone che aspettano solo di vedervi fallire o che vi abbandonano quando siete deboli e in difficoltà.

Soprattutto, non permettete mai che le circostanze o le persone frenino la vostra volontà o vi impediscano di fare quello che più desiderate. Uscite e prendetevi ciò che vi appartiene. E niente scuse!

 

Umberto Benedetti

Ho maturato una solida esperienza di 19 anni in aziende di rilevanza nazionale e multinazionali nel settore delle vendite. Sono esperto in pianificazione e organizzazione. Ho sviluppato vaste esperienze nella comunicazione, nella gestione delle Risorse Umane e nel Problem Solving.

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