Costiera amalfitana: perché visitarla questo luogo da favola?

Stai cercando un luogo da favola capace di farti dimenticare la routine quotidiana? Hai mai visitato Amalfi e la costiera amalfitana?

La costiera amalfitana e il suo territorio

La costiera amalfitana è un luogo da favola capace di farti dimenticare la routine quotidiana. Amalfi e la costiera amalfitana sono un incanto, luoghi dove la natura ha esercitato con fantasia il suo potere. La bellezza del territorio e del patrimonio artistico della costiera è unico al mondo. A seguire un breve vademecum sull’incantevole costiera amalfitana.

La costiera amalfitana è il versante meridionale della penisola sorrentina che delimita a nord il golfo di Salerno. È un ambiente tra i più famosi e incantevoli d’Italia per la spettacolarità del paesaggio. Le caratteristiche del patrimonio artistico e l’orografia lo rende diverso dal versante settentrionale. La costiera amalfitana è caratterizzata da terrazze in lieve pendio.

 

Il territorio di Amalfi e della costiera

La natura impervia ha reso qui difficili le comunicazioni terrestri imponendo la costruzione di aggregati urbani che si adeguano.

Centri che sorgono quasi tutti nei pressi di piccole spiagge. Questo a conferma del ruolo dialettico fra mare, territorio, commercio e agricoltura peculiare nella storia di Amalfi.

I paesaggi sono incantevoli da togliere il fiato. Molti artisti hanno nel corso dei secoli provato a descrivere nelle loro opere l’estasi di questi luoghi.

Fascino rimasto immutato e pur sempre mutevole a seconda delle stagioni e delle ore del giorno. Un tripudio di colori, di odori e di sfumature in continuo divenire che catturano il cuore e l’anima dei visitatori.



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La storia

La Costiera, abitata in età paleolitica (grotta La Porta presso Positano) ma priva di nuclei insediativi in età classica. Si escludono le ville romane (Minori, Positano, isolotti Li Galli) costruite quando Capri era il soggiorno di Augusto e Tiberio. Iniziò a popolarsi nell’alto Medioevo, grazie ai numerosi luoghi sicuri e facilmente difendibili. Il più antico e il principale di questi insediamenti fu Amalfi. La cittadina amalfitana da il nome a tutta la costiera essendo stato anche il principale centro politico ed economico.

Il suo dominio si estese da Cetara a Positano e, all’interno, su Scala, Ravello, Agerola, Tramonti, Lettere e Gragnano. La difesa era assicurata da un sistema unitario di castelli, soprattutto nell’entroterra. Tra i castelli quelli di Tramonti, Gragnano, Pino e Pimonte proteggevano il valico di Chiunzi e la strada da Agerola, gli unici accessi da nord.  I due di Ravello e quelli di Scala, Agerola, Pogerola a Maiori proteggevano le coste e Amalfi.

La particolare tipologia residenziale è principalmente dovuta alla necessità di adattarsi ad una così difficile ed ostile orografia, ed è tuttora evidente in quasi tutti i centri. Ad Amalfi e ad Atrani, dove in un intricato sistema viario, fatto di tortuose e ripide strade strette e ripide scale (il dedalo favoriva la difesa dagli invasori e il riparo dal sole e dal vento), si addossano le case. Le abitazioni sono costruite l’una sull’altra. Il tipo di abitazione più ricorrente sulla Costiera, è la casa cubica coperta da volta a vela, detta “lamia” e bianca per il rivestimento di calce.

 

L’organizzazione del territorio

Al periodo ducale risale anche l’introduzione del sistema di coltivazione a terrazzamenti delle pendici montuose, precedentemente ricoperte tutte di foreste. I terrazzamenti ancora oggi caratterizzano, mescolandosi con la macchia mediterranea, il paesaggio ricchissimo di agrumeti, vigneti e uliveti.

Ulteriore elemento specifico del paesaggio sono le torri costiere. Le torri sono chiamate comunemente saracene anche se costruite da viceré spagnoli in funzione anti-turca, oggi variamente trasformate.

Visitare la costiera amalfitana

La Costiera amalfitana è percorsa da un’unica strada, la statale 163 Amalfitana, che da Vietri sul mare raggiunge la statale 145 sorrentina. Il tracciato scavato quasi tutto nella roccia, si snoda ad un’altezza variante tra i 25 metri e i 200 metri seguendo l’andamento della costa a picco sul mare. Molto dirupata, ora doppiando un capo con una delle numerose torri cinquecentesche, ora internandosi in una piccola valle, ora scavalcando una forra entro cui si insinua il Tirreno formando piccole deliziose baie, ora scendendo a sfiorare minuscole spiagge.

Lo sguardo è attratto dalla distesa liquida che si domina come da una balconata. Gli abitanti si aggrappano alle rocce, si spingono tra le terrazze a vigne e agrumeti creando fantastiche prospettive, o si adagiano allo sbocco di valloni. Il riflesso del mare, delle rocce e la purezza dell’aria favoriscono la luce violenta che pervade ogni cosa. Nelle località di soggiorno di più recente valorizzazione, come Positano e Maiori, l’incanto del paesaggio è accresciuto dalla suggestione dei ricordi storici e da pregevoli monumenti e opere d’arte. Inoltre, lungo tutto il tormentato contorno costiero si aprono brevi, frequentatissime, spiagge pittoresche.

Per questo l’itinerario lungo circa 36 km. Non è da percorrere durante i mesi estivi, quando si creano biblici incolonnamenti di autovetture. Per porvi rimedio entra allora in vigore la regolamentazione del traffico automobilistico.

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Clesio Iagnocco

Web Marketing Manager e consulente esperto in pubblicità, web marketing e social media marketing per piccole e medie imprese at Club4business
Specializzato in digital marketing, mi occupo soprattutto di SEO, SEM, SMM e copywriting. Grazie al mio background tecnico sono specializzato nella realizzazione di portali web complessi. In azienda ho l'onore, e l'onere, della gestione delle risorse tecniche.