Cucina italiana: quanto ha influenzato la società americana?

La cucina italiana ha influenzato la cultura americana per il cibo. Scopriamo insieme come...

La tradizione della cucina italiana in America

Dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei. Così scrisse nel 1825 Anthelme Brillat-Savarin, autore del noto manuale “Physiologie du goût“. Il cibo racconta molto di una cultura, e lo fa anche menus.nypl.org,  il sito che ha già trascritto oltre 17.545 menù storici, dal 1850 ad oggi. Sono stati prelevati dalla raccolta di menù conservati nella Biblioteca Pubblica di New York e composta da ben 45.000 articoli. Come ci testimoniano i menù, sono passati molti decenni da quando gli americani si sono innamorati della pizza margherita, quella con la mozzarella, ma anche del prosciutto crudo di Parma, della passata di  pomodoro, degli spaghetti alla bolognese, dei ravioli caserecci, del risotto e della cassata siciliana. E nulla è cambiato: adorano la cucina italiana.

Il progetto online “Cosa c’è nel menù”

Cosa c’è sul Menù” è un progetto online lanciato nel 2011. E’ uno strumento educativo straordinario, che fa respirare la vita dell’Italia nei piatti dei ristoranti più amati di New York – ha dichiarato Rich Torrisi, nominato tra i migliori chef da Food & Wine. Poeti, storici, chef,gli appassionati di cibo, tutti insomma possono provare ad esempio i menu della cucina italiana di Tony. Situato al numero 212 della West 79 Street, questo ristorante, fin dal lontano 1955,  propone specialità italiane sette giorni su sette. Qui i newyorkesi degustano antipasti, zuppe, spaghetti, frutti di mare, fritti misti, frittate e dessert.

L’elenco degli spaghetti è molto lungo, dagli spaghetti alla salsa di pomodoro agli spaghetti al ragù di carne, nonché alla marinara, aglio olio e peperoncino, ai funghi.

L’italia non è solo spaghetti…ma è il piatto più apprezzato negli USA

Gli americani hanno gustato e apprezzato svariati tipi di pasta soprattutto di spaghetti, nel corso degli ultimi due secoli, come testimoniano i documenti raccolti nella Biblioteca pubblica di New York.  Presso il famoso ristorante Grand Orient, situato nella 7th Avenue a Ybor City in Florida, innumerevoli persone hanno invece gustato la Mortadella, uno dei salumi italiani più famosi. Servito dalle 12:30 alle 14:30 a New York nel 1933, il pranzo a buffet di Hotel Pierre offriva sia omelette al formaggio parmigiano che ravioli, la celebre pasta italiana. Per un dollaro e mezzo  i clienti potevano quindi pranzare nella Fifth Avenue, affacciati su Central Park, in questo hotel iconico.

Il ristorante Mamma Leone descritto da Paul Freedman

Professore di storia medievale all’Università di Yale, Paul Freedman ha stilato un elenco dei 10 ristoranti più importanti degli Stati Uniti. Nel suo libro I dieci ristoranti che hanno cambiato l’America ci parla di Mamma Leone situato a New York. Riporta le parole del famoso tenore Enrico Caruso, quando Luisa Leone inaugurò nel 1906 il suo ristorante, con appena 20 sedie, ricavato all’interno del salotto della famiglia sulla 34a West Street.  Inizio così, infatti, la storia di Mamma Leone. Narra l’episodio di Elizabeth Taylor, nel 1960, alla quale fu negato l’ingresso in sala da pranzo perché indossava i pantaloni e dovette mangiare in un’altra sala. Detto questo, sicuramente Mamma Leone ha contribuito a portare la cucina italiana e la sua cultura nella società americana, come conferma il professor Freedman nel suo libro.

L’Italia ha importato la cultura culinaria in America

Il cibo non è solo materia da deglutire. Il cibo deve essere gustato. Ecco perché il progetto “Cosa c’è sul Menù” è un’opportunità per capire ciò che gli americani hanno mangiato e come hanno socializzato negli ultimi 167 anni. E il cibo e il modo di cucinare italiano hanno giocato un ruolo importante nell’incoraggiare le persone a godersi il loro tempo mentre degustano un pasto.

Ma come è nato l’amore degli americani per il nostro cibo?

Certamente una parte importante l’hanno avuta i primi immigrati italiani alla fine dell’Ottocento, che hanno esportato la cucina e le tradizioni del Belpaese. Uno dei primi piatti importati, e ancora famosissimo, è il pollo Tetrazzini, in onore del celebre soprano Luisa Tetrazzini. Molto probabile che una mano alla diffusione della nostra cucina la dettero i soldati americani di ritorno in America alla fine della seconda guerra mondiale. Avevano largamente apprezzato il cibo italiano e volevano continuare a gustarlo anche in patria.

La cucina italiana negli States dagli anni 50 ad oggi

Negli anni ’50 e ’60 il cibo italiano era divenuto parte della dieta americana, facendosi apprezzare specie per peperoni, salumi e provolone. Negli anni ’70 e ’80 divennero popolari  piatti regionali come la Parmigiana, le fettuccine Alfredo, le penne alla vodka, il pollo alla cacciatora. Poi la carne alla pizzaiola, la caponata, l’osso buco, il parmigiano reggiano, il panettone, le zeppole. Gli anni ’90 si caratterizzarono per l’introduzione dei bocconcini di mozzarella, la mozzarella di bufala, il pecorino romano, la panzanella, i tartufi sia bianchi che neri, l’olio extravergine d’oliva, il cappuccino, il tiramisù. Il ventunesimo secolo, invece, si sta caratterizzando per le frittate, i timballi, l’insalata caprese, la burrata e gli aceti balsamici. Tutti questi alimenti hanno sostenuto e nutrito intere generazioni di italiani emigrati e, lentamente, gli americani li hanno apprezzati e introdotti nelle loro diete.

Quanto è diffusa la cucina italiana in America?

Gli scaffali dei supermercati sono una testimonianza di quanto sia diffusa la cucina italiana. Sono pieni di bottiglie di salsa, confezioni di pasta, alimenti congelati, numerosi tipi di pizza e altri pasti ispirati all’Italia. A ben vedere, non tutto è vero cibo italiano, in molti casi parliamo di imitazioni o di cibo italo-americano.  Proprio questo testimonia come la popolarità della nostra cucina e dei nostri menù continua a diffondersi sempre di più. Supermarket, ristoranti italiani ed il primo Eataly, megamarket di cibi e vini italiani a New York City.

Se andate in America, e avete la fortuna di mangiare in un ristorante italiano, di sicuro assaporerete i piatti che ben conoscete. Fateci sapere se vi sembrerà di essere a casa e se le ricette sono rispettate. Ma, soprattutto, se gli ingredienti sono genuini: se la Parmigiana è fatta col formaggio Pàrmesan è buona lo stesso o lascia a desiderare?

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Cucina italiana: quanto ha influenzato la società americana?
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Cucina italiana: quanto ha influenzato la società americana?
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Umberto Benedetti

Ho maturato una solida esperienza di 19 anni in aziende di rilevanza nazionale e multinazionali nel settore delle vendite. Sono esperto in pianificazione e organizzazione. Ho sviluppato vaste esperienze nella comunicazione, nella gestione delle Risorse Umane e nel Problem Solving.

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