Come e quanto è difficile fidelizzare un collaboratore?

Sostituire una risorsa che è stata formata all'interno di una azienda può avere effetti negativi sull'azienda stessa e sugli altri collaboratori.

Oggi parliamo di….quanto sia difficile per un’azienda fidelizzare un collaboratore più valido e competente mantenendolo e facendo in modo che non se ne vada, magari accettando l’offerta più gratificante, non solo in termini economici, di un competitor.

Risorse umane

Quanto è difficile fidelizzare un collaboratore aziendale?

Tutti i collaboratori sono sostituibili…con effetti potenzialmente negativi

Molti manager ritengono che all’interno di un’azienda tutti siano sostituibili ed intercambiabili. Beh, non è proprio così e te lo dimostro. Innanzitutto la fedeltà aziendale la si costruisce col duro lavoro quotidiano. Le relazioni positive che un lavoratore ha creato all’interno di un ambiente di lavoro sono state intessute investendo magari anni di lavoro. Le relazioni con clienti e colleghi hanno richiesto tempo. Quasi sempre rimpiazzare una risorsa costa sempre di più rispetto a quella che si aveva all’interno. Inoltre il risultato di questo interscambio non è sempre garantito. Per non parlare poi dell’effetto negativo che si ingenera negli altri collaboratori quando una risorsa saluta l’azienda.

Esempi pratici

Facciamo degli esempi pratici:

  • quando un collaboratore con mansioni estremamente tecniche ci lascia, se ne vanno insieme a lui anche una parte delle sue conoscenze perché non tutto è documentato.
  • Quando un agente di commercio lascia l’azienda, se ne va con lui anche una porzione significativa delle sue relazioni e dei suoi contatti. Il buon venditore, infatti, non vende merci ma costruisce solide relazioni commerciali.
  • Quando un bravo cuoco lascia un ristorante dopo averci lavorato per anni, se ne va anche una bella fetta di quei clienti che amava il tipo di cucina che lui faceva.

Se questo è vero perché i manager d’azienda non lavorano per trattenere le risorse umane di maggior valore? Probabilmente perché pensano che non sia un asset strategico e che non sia una priorità.

La verità è che oggi è sempre più difficile fidelizzare i propri collaboratori. Occorre coinvolgerli, motivarli, renderli partecipi di un progetto, creare un ambiente di lavoro stimolante e appagante. E tutto questo richiede tempo, sforzi, competenze e sensibilità che troppo spesso non si hanno dentro un’azienda.

Riscontri problemi nel fidelizzare un collaboratore?

 

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Come e quanto è difficile fidelizzare un collaboratore?
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Come e quanto è difficile fidelizzare un collaboratore?
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Sostituire una risorsa che è stata formata all'interno di una azienda può avere effetti negativi sull'azienda stessa e sugli altri collaboratori.
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Umberto Benedetti

Ho maturato una solida esperienza di 19 anni in aziende di rilevanza nazionale e multinazionali nel settore delle vendite. Sono esperto in pianificazione e organizzazione. Ho sviluppato vaste esperienze nella comunicazione, nella gestione delle Risorse Umane e nel Problem Solving.

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