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Hai un romanzo nel cassetto e stai cercando un editore?   Ecco quello che devi sapere per esordire nel mondo letterario Ogni anno in Italia vengono pubblicati oltre 60mila nuovi libri, circa 165 al giorno. Se, nonostante questa consapevolezza, sogniamo lo stesso di lanciare la nostra opera prima nell’arena delle librerie, ecco i nostri consigli. […]

Hai un romanzo nel cassetto e stai cercando un editore?Hai un romanzo nel cassetto e stai cercando un editore?

 

Ecco quello che devi sapere per esordire nel mondo letterario

Ogni anno in Italia vengono pubblicati oltre 60mila nuovi libri, circa 165 al giorno. Se, nonostante questa consapevolezza, sogniamo lo stesso di lanciare la nostra opera prima nell’arena delle librerie, ecco i nostri consigli.

L’importanza degli agenti letterari

Vogliamo invece confrontarci direttamente con gli editori?

Visto il sovraffollamento, è consigliabile affidarsi agli agenti letterari che valuteranno la nostra opera e ci aiuteranno a selezionare le diverse opzioni.

Le maggiori agenzie gravitano su Milano e Roma: cerchiamo su Internet le più serie guardando sui rispettivi siti le condizioni, i costi ed  il modo in cui lavorano. Da loro potremo anche avere indicazioni su struttura, personaggi, dialoghi, aspetti linguistici e stilistici, sintassi, grammatica, ortografia, oltre a consigli per migliorare il testo ed orientarci nel labirinto delle case editrici.

Vogliamo invece confrontarci direttamente con l’editore?

La prima cosa è quella di informarci, conoscere i cataloghi, guardare sul sito le modalità indicate per gli aspiranti autori, individuare i nomi degli editor (i funzionari delle case editrici che selezionano i testi da pubblicare e tengono i rapporti editoriali con gli autori).

Utili i contatti preliminari

L’opera non dovrebbe superare i 350mila caratteri spazi inclusi, ossia le 200 pagine a stampa. Prima di spedire il manoscritto o il file chiedere sempre l’autorizzazione, con un’auto presentazione che non superi le cinque/sei righe. Mai mandare il libro “a pioggia” sperando che qualcuno ne resti folgorato, ma restringere il campo agli editori vicini al proprio genere letterario: oggi ci si orienta verso filoni precisi (romanzi storici, d’amore, gialli, thriller), piuttosto che sulle autobiografie.

La cosa migliore è quella di selezionare solo tre editori, grande, meglio e piccolo, sempre inviando il lavoro alle singole persone già contattate; mai sollecitare ma, dopo tre mesi senza risposta, passare la palla ad altri.

L’autopubblicazione

Se ci sottopongono un contratto di edizione, buona regola è farlo leggere ad un esperto, meglio ad un agente letterario che ad un avvocato. Insospettiamoci se alle domande ci viene risposto: “è una formula standard”, scappiamo se ci chiedono soldi per pubblicarlo ed, in ogni caso, rifiutiamo le richieste di opzione per eventuali opere successive.

Poi c’è sempre il self publishing, cui oggi si affianca il light publishing, ossia l’autopubblicazione assistita in cui l’autore viene aiutato a confezionare l’opera digitale e ad entrare nel mercato editoriale.

Buona anche la strada dei concorsi letterari per inediti, quando seri e ben gestiti.

Fra gli altri il Premio Calvino, il Premio La giara, Romanzi in cerca d’autore e Fai viaggiare la tua storia.

Rossana Nardacci

Laurea Magistrale in Informazione, Editoria e Giornalismo presso L’Università Roma Tre. Mi occupo principalmente di Content Marketing e Social Media Marketing per aziende e liberi professionisti, redigo testi Seo Oriented e curo le strategie per blog aziendali.

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