Le “bufale” viaggiano online: consigli utili su come riconoscere le fake news

Le chiamano fake news e sono le notizie false che circolano su Internet. Spacciate come vere, costruite a tavolino e mescolate ad arte, creano disinformazione e manipolano la realtà Ecco come nascono le fake news e come riconoscerle   Abbiamo letto tutti che Donald Trump se ne è servito non solo in campagna elettorale e […]

Le chiamano fake news e sono le notizie false che circolano su Internet. Spacciate come vere, costruite a tavolino e mescolate ad arte, creano disinformazione e manipolano la realtà

Ecco come nascono le fake news e come riconoscerle

 

Abbiamo letto tutti che Donald Trump se ne è servito non solo in campagna elettorale e la Russia le userebbe abitualmente. Ma non c’è bisogno di scomodare i vertici mondiali.

Le fake news circolano ormai a tutti i livelli e le ritroviamo ogni giorno per avvelenare, distruggere e manipolare, mixate nel mucchio delle notizie vere, apparentemente indistinguibili. Apparentemente.

Proprio contro le false notizie globali, Laura Boldrini, vittima a sua volta di violente campagne di ostilità sui Social Network e Valeria Fedeli, Ministro dell’Istruzione, hanno lanciato la campagna #Bastabufale, il primo progetto di educazione civica digitale per il contrasto dell’informazione spazzatura destinato ai 4,2 milioni di studenti delle scuole medie e superiori.

L’iniziativa fa parte di più ampio pacchetto di azioni che il Ministero sta schierando in campo per la prima volta sul tema del controllo delle fonti e per l’educazione digitale.

Le fake news: un pericolo per la nostra società

Le fake news non sono goliardate ma un vero e proprio pericolo. Basti pensare a quelle sui vaccini, alle cure mediche improvvisate o alle truffe online.

La disinformazione altera l’opinione pubblica e viola il diritto ad una corretta informazione.

Il problema però non riguarda solo i giovani ma ognuno di noi, che troppo spesso ci beviamo tutto ciò che passa “il convento web” e, rilanciando notizie costruite a tavolino, facciamo il gioco di chi le mette in circolo.

In realtà le cautele per non farci abbindolare ci sono. Le bugie del web presentate come vere vengono costruite intenzionalmente per ingannare il pubblico e per ottenere un guadagno personale, economico o ideologico.

Difendiamoci così dalle fake news

Come difenderci, allora, dall’assalto quotidiano di questo falso mondo parallelo che rischia di risucchiarci?

  • Quando una notizia ci interessa e ci colpisce, seguiamo il link per arrivare alla fonte e magari all’articolo originale da leggere con attenzione. Spesso la fonte primaria è un sito satirico il cui contenuto è stato distorto, decontestualizzato e spacciato come notizia.

Altre volte la fonte può essere una testata autorevole ma la notizia è stata modificata per stravolgerne il significato. Questa tecnica è usata da molti siti razzisti, che riprendono spesso notizie per esempio dal Corriere della Sera aggiungendo dichiarazioni inventate per alimentare l’odio vero i migranti.

  • Verifichiamo l’autore. E’ riportato? Chi è? Che interessi ha? Esiste veramente? Controlliamo l’identità dell’account e le sue attività sui Social Network.
  • E poi nel testo ci sono troppi refusi? C’è troppa pubblicità? Di che tipo?
  • Occhio alla testata: guardando meglio scopriamo magari che non stiamo leggendo ilfattoquotidiano.it ma il fattoquotidaino.it oppure lanozione.it al posto de lanazione.it, il CoRiere della Sera.it, il giomale.it
  • A volte la foto è vera mal la notizia e falsa: immagini e video fasulli si riconoscono da dettagli stridenti, riguardanti per esempio paesaggi, condizioni atmosferiche, punti di riferimento, segnaletica.

Facebook e Google adesso si sono alleate per prendere provvedimenti contro il proliferare incontrollato delle fake news ma la battaglia più efficace sarà quella portata avanti da ognuno di noi.

Non siamo soli: un aiuto può vneire anche dai siti specializzati proprio nella caccia alle false notizie, come

bufale.net

debunking.it

valigiablu.it

pagellapolitica.it

Accanto alle fake news, odio ed aggressioni verbali sul web

Un altro fenomeno altrettanto preoccupante è la corrida di odio ed aggressioni verbali sul web.

Proprio per sconfiggere il terrorismo del linguaggio e contro gli hater che vomitano in rete insulti e minacce è nato lo spazio #odiolodio portato avanti nel programma L’aria che tira, in onda su La7 dal Lunedi al Venerdi alle 11, condotto da Myrta Merlino, vittima dei social-odiatori per aver manifestato solidarietà alla Presidente della Camera, Laura Boldrini.

Rossana Nardacci

Laurea Magistrale in Informazione, Editoria e Giornalismo presso L’Università Roma Tre. Mi occupo principalmente di Content Marketing e Social Media Marketing per aziende e liberi professionisti, redigo testi Seo Oriented e curo le strategie per blog aziendali.

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