Lanciò una startup di successo su Snapchat mentre combatteva il cancro

Khallil Mangalji: inseguire un sogno e realizzarlo nonostante la malattia. Storia di una startup nata in un momento di difficoltà del suo ideatore.

Khallil Mangalji: inseguire un sogno e realizzarlo nonostante la malattia

Nella vita ci sono numerosi esempi di persone intraprendenti, che hanno grande voglia di fare e di confrontarsi con il mondo. Molte meno, però, le persone che con coraggio ogni giorno affrontano anche una malattia per portare avanti il sogno della loro vita. Il ventiquattrenne Khallil Mangalji è un ragazzo felice. Ha appena ottenuto quasi due milioni di dollari di finanziamento per la sua startup ed ha ricevuto buone notizie riguardo al suo stato di salute.  Ha combattuto infatti il tumore che lo colpì lo scorso anno, mentre stava lanciando la sua startup, e sembra che le cure stiano andando per il verso giusto.

La sua esperienza dimostra che nella vita, spesso, per ottenere ciò che si vuole occorre fare scelte difficili, lavorare in squadra duramente e combattere con tutti i mezzi che si hanno.  Talvolta è dalle difficoltà che ci si rialza più forti di prima e si è pronti a ripartire.

Fiix: la startup lanciata da Khallil Mangalji a Toronto

Mangalji è uno dei tre cofondatori di una startup di Toronto chiamata “Fiix”, che invia un meccanico esperto direttamente a casa, per eseguire piccole riparazioni sull’auto, come il cambio delle pastiglie dei freni piuttosto che l’olio o le gomme. Fiix è stata lanciata due anni fa da Mangalji e dai suoi due compagni di College, Zain Manji e Arif Bhanji. Avevano già provato ad investire su un paio di idee, ma nessuna ebbe successo, come un “Airbnb per matrimoni” e  un’app per un ascensore magnetico.

L’idea che portò alla nascita della startup Fiix

Finchè, un giorno, uno di loro ha avuto un problema con le gomme da neve montate sulla sua auto. Le officine del posto erano tutte impegnate, così è stato costretto a chiamare una persona che è venuta a casa per risolvergli il problema. Una volta terminato il lavoro, si sono guardati e hanno constatato che era stato più facile che portare l’auto in officina.  Ebbero quindi l’idea di sviluppare un’app che fornisse proprio questo servizio. E così nacque la loro startup, inizialmente chiamata Tire swap. I ragazzi si accordarono con alcuni meccanici autorizzati della città e crearono un app per mandarli alle case delle persone che avevano necessità di cambiare le gomme. Rimasero scioccati dal fatto che nella prima settimana già ottanta persone avevano pagato per utilizzare il servizio. Alla fine del mese avevano servito centinaia di clienti.

Presto i clienti iniziarono a chiedere se i meccanici potevano eseguire anche altri lavori, così di li a poco Tire swap divenne Fiix. Oggi, la startup ha completato oltre 4.000 riparazioni, vale circa un milione e duecentomila dollari, e mantiene tre meccanici. Talmente impegnati ogni giorno, che hanno dovuto lasciare le loro officine per lavorare a tempo pieno al domicilio dei clienti. Comunque, il sistema prevede l’impiego di 15 meccanici  per far fronte a tutte le richieste. Fiix al momento funziona solo a Toronto, ma con quasi 2 milioni di dollari di finanziamento ottenuti, i fondatori sperano di iniziare ad espandersi in altre aree.

Le proposte di lavoro rifiutate dal creatore di Fiix

E pensare che Mangalji aveva accettato un’offerta di lavoro da Uber.  Dopo il college, ricevette infatti numerose e prestigiose offerte di lavoro da Apple, Facebook e da altre startup. E’ convinto che tutte fossero interessate a Fiix, al modo in cui era stata progettata ma, principalmente, erano tutte colpite dalla facilità con cui aveva iniziato rapidamente a fare ricavi e utili. A maggio del 2016, proprio quando stava per iniziare a lavorare in Uber, partecipò ad una selezione di startup che si teneva su Snapchat e Fiix risultò la più votata. A Mangalji non rimase altro che richiamare Uber per comunicare che non avrebbe più iniziato a lavorare per loro. Questo dette inizio a tutta una serie di fortunati eventi, perché la vittoria ottenuta su Snapchat permise ai tre ragazzi di aggiudicarsi 20.000 dollari, oltre che un credito in servizi web messo a disposizione da Amazon.

Il lancio di Fiix e la scoperta del cancro

Ma il bello doveva ancora venire: ai primi di giugno del 2016 la loro app venne notata e pubblicata su Product Hunt, un portale web dedicato ai servizi e prodotti innovativi. Sorprendentemente, il 6 giugno 2016 Fiix divenne la seconda app più votata del giorno, con migliaia di visite e un numero incredibile di nuovi clienti.

Tutto stava procedendo nel migliore dei modi, quando improvvisamente Mangalji ricevette la terribile notizia: era affetto dal cancro.

All’iniziò pensò che avrebbe avuto il coraggio e la determinazione sufficienti per affrontare il problema, poi però si rese conto che le cure e i trattamenti gli stavano togliendo ogni energia. Non solo: stava perdendo anche le forze mentali e la capacità di reagire. I cicli di cura durarono oltre tre mesi, nei quali non riusciva più neanche a mangiare né a concentrarsi sul lavoro. Ma gli altri due cofondatori di Fiix gli rimasero accanto, lo sorressero in quei momenti difficili e lavorarono anche per lui. Il ciclo di chemio alla fine terminò e Fiix fu ammessa al un progetto di sviluppo in California, nella Silicon Valley.

I tre cofondatori si trasferirono quindi in California, vivendo un periodo frenetico ed entusiasmante, con lo scopo di costruire una società che potesse fatturare miliardi di dollari.  Ma dopo qualche tempo Mangalji fu colpito da una ricaduta, con il cancro che era tornato nuovamente a manifestarsi, e dovette tornare a Toronto per un nuovo ciclo di cure. Ebbe la forza di postare su YouTube un video commovente in cui diceva di non essere preoccupato, che era una cosa come un’altra, e che sarebbe passata. Ma in realtà era molto scoraggiato.

La malattia è regredita e l’app Fiix sta avendo successo

Oggi, a distanza di un po’ di mesi, la malattia di Mangalji è regredita, lui stà molto meglio e anche le cose per Fiix sembrano andare a gonfie vele. Hanno addirittura assunto tre nuovi collaboratori. Ovviamente, affinchè questa startup possa davvero incassare miliardi di fatturato, dovrà crescere, espandersi sull’intero mercato nazionale e affacciarsi anche su quello estero. Non è un compito da poco, si contano sulle dita di una mano le startup che lo hanno fatto con successo.

Ma Mangalji il suo successo personale e la sua vittoria li ha già raggiunti. Per lui è una gioia aver avuto l’opportunità di creare qualcosa di importante. La maggior parte delle persone non ha possibilità di fare grandi cose, dovendosi preoccupare ogni giorno di guadagnare sufficientemente per comprarsi da mangiare e pagare l’affitto. Apprezza ora le piccole cose, mentre ricorda i momenti più duri quando non poteva mangiare,stare in piedi o non aveva la forza di lavorare. E lavorare a Fiix, ora che sta meglio, lo considera un vero e proprio lusso.

Riassunto
Lanciò una startup di successo su Snapchat mentre combatteva il cancro
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Lanciò una startup di successo su Snapchat mentre combatteva il cancro
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Khallil Mangalji: inseguire un sogno e realizzarlo nonostante la malattia. Storia di una startup nata in un momento di difficoltà del suo ideatore.
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Umberto Benedetti

Ho maturato una solida esperienza di 19 anni in aziende di rilevanza nazionale e multinazionali nel settore delle vendite. Sono esperto in pianificazione e organizzazione. Ho sviluppato vaste esperienze nella comunicazione, nella gestione delle Risorse Umane e nel Problem Solving.

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