Alla scoperta del Roero, tra le viti piemontesi e le residenze sabaude

Il Roero è situato nella parte nord-orientale della provincia di Cuneo. Prende il nome dalla famiglia omonima che ha dominato sul territorio.

Il Roero si trova nel Sud del Piemonte, vicino ad Alba, sulla sponda sinistra del Tanaro.

Il Roero è un territorio da scoprire

Il Roero comprende 24 Comuni che offrono itinerari turistici per tutti. Dagli appassionati di enogastronomia a quelli di trekking, a quelli di storia e tradizioni

Il Roero è un territorio tutto da scoprire

Il Roero si trova nel Sud del Piemonte, vicino ad Alba, sulla sponda sinistra del Tanaro

Sulla sponda sinistra del fiume Tanaro, nel Sud del Piemonte, accanto alle celebri Langhe ed a pochi km da Alba, il Roero è un territorio da scoprire. Tra rocche di tufo e castelli, tra storia e leggende, 24 Comuni offrono itinerari turistici per tutti. Dagli appassionati di enogastronomia, i quali possono sorseggiare il celebre bianco Roero Arneis.

Capoluogo di zona, in provincia di Cuneo, è Canale. Città del pesco, nel cuore dell’area collinare dove si produce Roero Arneis, il vino bianco fermo che è approdato nel jet set internazionale dell’enologia. Il rosso invece si chiama Roero ed è vinificato da uve Nebbiolo.

Tra una visita in cantina ed una passeggiata nel centro storico di uno dei piccoli borghi si potranno scoprire le vestigia del passato così come le storie dedicate alle “masche”, le streghe di queste colline.

In visita alle residenze sabaude che sono dei veri e propri musei

Quasi in ogni comune del Roero c’è un castello. Alcuni sono residenze private, come quelli di Sanfè o di Sommariva del Bosco. Essi aprono al pubblico solo in occasione di eventi. Altri, seppur privati, sono veri e propri musei dalle caratteristiche peculiari.

  • E’ il caso del castello di Monticello d’Alba che appartiene tutt’oggi ai discendenti della famiglia Roero. Le sale ricostruiscono la vita nobiliare e si animano di iniziative a tema.
  • Analoga la sorte del castello di Monteu Roero, oggi di proprietà delle distillerie Berta, che lo aprono al pubblico per le visite alla scoperta di sculture ed affreschi.
  • Il castello di Sommariva Perno, poi, ricorda l’amore tra la Bela Rosin ed il re Vittorio Emanuele II.
  • Il castello di Govone, anch’esso ex residenza sabauda, domina la visita panoramica sul fondovalle.
  • Infine il castello di Magliano, in direzione Asti, racconta arti ed antichi mestieri.

Fate una “passeggiata mangereccia” degustando le prelibatezze del territorio

Il Roero e i vitigni

Alle suggestioni del paesaggio collinare dei filari, tra boschi e noccioleti, il Roero somma il fascino delle rocche. Veri e propri canyon profondi fino a 100 m, punti di affaccio panoramico attraversati da sentieri tematici che l’Ecomuseo delle Rocche, avente sede a Montà d’Alba, si impegna a tutelare e valorizzare.

Le rocche hanno avuto origine da un fenomeno geologico di erosione del tufo. In alcuni punti sabbiosi è possibile trovare qualche fossile di conchiglia o pesce, che ricorda l’era in cui c’era il mare.

Per chi vuole coniugare il piacere della natura con un pic nic di prodotti locali si organizzano diverse “passeggiate mangerecce”. Tra cui:

  • Porè disnè a Canale
  • il Saliscendi a Santa Vittoria
  • la Mangiainrocca a Pocapaglia.

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Rossana Nardacci

Laurea Magistrale in Informazione, Editoria e Giornalismo presso L’Università Roma Tre. Mi occupo principalmente di Content Marketing e Social Media Marketing per aziende e liberi professionisti, redigo testi Seo Oriented e curo le strategie per blog aziendali.

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