L’industria 4.0 permetterà di divenire competitivi con Stati Uniti e Cina

Senza digitalizzazione e tecnologie avanzate l’Italia non sarà in grado di produrre al pari dei Paesi maggiormente industrializzati. Scopriamo insieme i motivi...

Industria 4.0 per competere sui mercati mondiali

A detta di molti la ripresa in Italia si sta lentamente facendo strada. L’innovazione e la ricerca aiuteranno tantissimo il nostro sviluppo. Sicuramente, anche accordi in ambito europeo con le altre potenze industrializzate consentirà al nostro Paese di crescere in maniera più marcata. L’industria 4.0 è ormai da tutti considerata l’elemento fondamentale affinché le nostre imprese possano competere sui mercati mondiali. Senza digitalizzazione e tecnologie avanzate, infatti, l’Italia non sarà in grado di produrre al pari dei Paesi maggiormente industrializzati.

Nuovi processi, nuove tecnologie ed internet of thing

Occorrerà lavorare in Rete, sviluppare nuovi processi e tecnologie, l’internet of thing dovrà adottarsi su larga scala in maniera che le macchine possano “parlare” coordinandosi fra loro.

Le imprese italiane sanno cosa significa industria 4.0?

Uno studio pubblicato recentemente, evidenzia come anche la classe imprenditoriale italiana comprende ormai cosa significa industria 4.0. Un dato confortante, se pensiamo che solo un anno fa quasi il 40% degli imprenditori non sapeva cosa significasse questa espressione. Certamente a questa evoluzione e presa di coscienza dell’importanza dell’industria 4.0, ha contribuito non poco il governo che ha stanziato fondi considerevoli  e adottato misure speciali per la diffusione della digitalizzazione nell’industria.

L’Italia è ancora indietro rispetto agli altri Stati europei

Come in tante cose, purtroppo, l’Italia, è ancora indietro rispetto ai principali Paesi europei, ma sta colmando il gap piuttosto velocemente. Indubbiamente molta strada c’è ancora da percorrere, specialmente riguardo alla produttività, che è piuttosto bassa, e al cambio di mentalità generale, che vede gli italiani sempre restii ad accettare l’innovazione. Grazie all’industria 4.0, però, anche le piccole imprese che hanno adottato nuove tecnologie hanno aumentato la produttività e aumentati i posti di lavoro. E poi rimaniamo pur sempre il secondo Paese in Europa per produzione manifatturiera e ci avvantaggiamo anche del fatto che le stime del PIL, negli ultimi mesi, sono migliorative rispetto alle previsioni.

La ripresa dell’economia italiana trainata dal settore manifatturiero

Questo dimostra che stiamo assistendo finalmente ad una ripresa significativa, dopo quasi un decennio di recessione.  Come dicevamo prima, con le nuove manovre finanziarie messe in campo dal governo, le imprese italiane hanno ora a disposizione ingenti misure di sostegno: super e iper ammortamenti, ma anche il credito d’imposta al 50% per coloro che fanno ricerca e sviluppo.

In sostanza, finalmente le imprese che intendono innovarsi ed investire in nuove tecnologie potranno farlo e godranno del sostegno che lo Stato riconosce loro. Ma anche su un piano più vasto, certamente sarà necessaria la sinergia con altri partner europei, se si vuole continuare ad emergere in un mercato globale sempre più competitivo. Ci riferiamo ad accordi con altri Paesi industrializzati come Germania e Francia, con i quali si stanno concertando sia misure che riguardano il coinvolgimento, nel processo di digitalizzazione, delle piccole e medie imprese, e sia politiche comuni in tale ambito.

Paesi come la Germania, infatti, con colossi del calibro di Bosh, Mercedes, Wolkswagen, Bmw, in Europa sono primi per tecnologia e industria 4.0, ma non possono comunque competere con Stati Uniti e Cina. Occorrerà, perciò, mettere insieme le proprie forze per mantenere le posizioni finora acquisite e, perché no, divenire forse il primo market mondiale.

Senza innovazione non esiste competitività

Senza innovazione non esiste competitività e, prima o poi, si esce dal mercato. Da più parti, però, si sostiene che le nuove tecnologie cancellano i posti di lavoro perché l’automazione ha bisogno sempre meno del fattore umano. Ma è veramente così? O non sarà piuttosto che, senza le nuove tecnologie, le imprese perderanno quote di mercato e, quindi, saranno destinate a chiudere per mancanza di competitività? Indubbiamente l’innovazione e la maggiore automazione portano ad una diminuzione dei lavoratori necessari in una fabbrica, ma è altrettanto vero che quell’industria aumenta contemporaneamente la sua produttività e competitività e, quindi, creerà nuovi posti di lavoro.

Il segreto di questa nuova era industriale sarà poi la continua formazione e l’aggiornamento. L’aggiornamento per i lavoratori più anziani già impiegati, che necessiteranno di mantenere le competenze sempre al top. La formazione per i lavoratori più giovani, che dovranno essere indirizzati verso scuole e studi per i quali ci sono sbocchi sicuri e di cui c’è grande richiesta nel mercato del lavoro.

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Riassunto
L’industria 4.0 permetterà di divenire competitivi con Stati Uniti e Cina
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L’industria 4.0 permetterà di divenire competitivi con Stati Uniti e Cina
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Senza digitalizzazione e tecnologie avanzate l’Italia non sarà in grado di produrre al pari dei Paesi maggiormente industrializzati. Scopriamo insieme i motivi...
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Umberto Benedetti

Ho maturato una solida esperienza di 19 anni in aziende di rilevanza nazionale e multinazionali nel settore delle vendite. Sono esperto in pianificazione e organizzazione. Ho sviluppato vaste esperienze nella comunicazione, nella gestione delle Risorse Umane e nel Problem Solving.

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