Lezioni di innovazione: perché essere un cowboy a volte conviene

Alcune riflessioni relative al film Silicon Cowboys sulla nascita di Compaq, la prima società al mondo ad inventare il computer portatile.

Generalmente non mi ritengo una persona che guarda molto al passato o che ama ricordare i trascorsi. Preferisco di gran lunga guardare al futuro e pensare a quello che posso fare domani. Una delle mie citazioni preferite è dello scrittore Rudyard Kipling, che ha detto:

Non guardare mai indietro, o cadrai giù dalle le scale

Un consiglio molto pratico ma anche utile, a mio avviso.Detto questo, io non sono però completamente contrario a viaggiare occasionalmente nel passato, soprattutto se serve per evocare bei momenti, o è utile per ricordare qualcosa di importante.

Un breve film intitolato “Silicon Cowboys” di recente è riuscito a farmi tornare indietro nel tempo, a stuzzicare i miei ricordi. Il film è uscito verso la fine dello scorso anno e narra, attraverso ricordi e testimonianze oculari, la storia del computer Compaq.

A chi non ha vissuto i mitici anni ottanta, ricordo che la società texana Compaq (da qui i riferimenti Cowboy) esplose sulla scena mondiale dell’ Hi-Tech, sfidando a duello la possente IBM, che all’epoca dominava l’industria Tech. Introdusse il primo computer portatile al mondo. Fu la prima a commercializzare il pc con un sistema a 32 bit, il modello più veloce del mondo. Compaq ha battuto IBM, la “Big Blue”, sul suo stesso terreno e ha scritto un pezzo di storia della tecnologica.

Compaq vs IBM: la vittoria di Davide contro Golia

Nel film che vi ho citato si vede tutto il dramma della battaglia di Davide contro Golia. Oggi sarebbe come a dire che un’azienda sconosciuta sta per cacciare Google fuori dal mercato. E anche dai commenti e dalla colonna sonora del film si ha la percezione di questa lotta impari. Sembrano presi direttamente da un film di spionaggio industriale.  È una grande storia veramente. Ma Silicon Cowboys tratta anche alcuni temi che stimolano la riflessione:  come innovare, come fare affari. Ecco alcuni spunti che mi sono venuti dopo averlo visto:

  • Se avete intenzione di innovare, “abbastanza bene” non è sufficiente

I fondatori di Compaq stavano tutti piuttosto bene. Lavoravano tutti per una grande società di successo, la Texas Instruments. Ma volevano realizzare qualcosa di diverso, così hanno lasciato i loro posti di lavoro e si sono dedicati alla progettazione di un personal computer in grado di utilizzare un software per un comune computer IBM. Una bella sfida, considerato che era stata l’obiettivo fallito da tante altre società. Hanno visto l’opportunità di rendere i computer portatili. Inizialmente hanno aggiunto una maniglia al loro “computer-valigia“, cambiando in tal modo il futuro del settore. Come è stato detto  nel film “non si può arrivare all’iPhone, senza l’originale Compaq portatile“.

  • Il tempo vola, soprattutto nella tecnologia

È facile ora guardare indietro e chiedersi a cosa pensava Compaq quando lo hanno chiamato “portatile“. Basta dare un’occhiata al trailer ufficiale del film, quando mostra alcuni dei filmati pubblicitari originali. Vedrete un uomo d’affari degli anni ’80, che torna a casa portando a mano un computer pesantissimo. In un’altra clip, un venditore getta il computer a terra per dimostrare quanto sia robusto. Pesava oltre 13 chilogrammi! Era più pesante di un pneumatico da auto, di un bambino di due anni… o di diciotto iPad. Di quanti mal di schiena sarà stato responsabile il primo portatile?

Tutto questo è avvenuto meno di 40 anni fa, pensate quanto la tecnologia informatica si è evoluta in un in un breve spazio di tempo. E questo mi porta a riflettere sul mio prossimo punto…

  • Il peggior nemico: l’appagamento per i risultati raggiunti

Senza raccontare tutta la storia, è  noto che IBM inizialmente non è riuscita a riconoscere la minaccia di Compaq. Ma c’è anche un elemento agrodolce nel racconto che Silicon Cowboys fa di Compaq. Fu costituito un intero reparto per sviluppare una nuova tecnologia che portasse il pc ad essere uno strumento totalmente differente e molto più flessibile. Ciò nonostante, anche i fondatori di Compaq non riuscirono a comprendere realmente l’innovazione. Non divennero i leader del mercato, come unici fornitori di un prodotto rivoluzionario, e non si misero in posizione di monopolio, anche se avrebbero potuto esserlo perché ne avevano il potenziale.  Sappiamo come andarono poi le cose: la società fu venduta a Hewlett Packard ed oggi rimane uno dei marchi di HP. Riconosciamo comunque che ha segnato un’epoca: di Compaq c’è traccia oggi nel museo della storia del computer a Cambridge.

  • Rimanere in contatto con il mondo reale

Quello che ricordano più felicemente le persone che all’epoca erano impiegate in Compaq, è che è stato davvero un posto incredibile dove lavorare. Questo entusiasmo era dovuto principalmente alla personalità dei suoi tre fondatori, Rod Canion, Jim Harris e Bill Murto. Uno degli aspetti più piacevoli dei cowboy della Silicon Valley era la loro abitudine di ricordare le pietre miliari del loro intenso ma breve percorso industriale. Magari mentre mangiavano e bevevano in compagnia. Erano dei personaggi estremamente simpatici e non si sono dimenticati di godersi la vita fuori dall’azienda. Certo, questa potrebbe non essere una lezione di innovazione in quanto tale, ma è comunque una cosa da tenere a mente.

A proposito, se volete vedere il film Silicon Cowboys, lo trovate su Netflix.

Umberto Benedetti

Ho maturato una solida esperienza di 19 anni in aziende di rilevanza nazionale e multinazionali nel settore delle vendite. Sono esperto in pianificazione e organizzazione. Ho sviluppato vaste esperienze nella comunicazione, nella gestione delle Risorse Umane e nel Problem Solving.

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