Melone e cocco: i frutti di stagione che dovresti consumare in estate

Scopri le proprietà organolettiche e perché questi due frutti estivi non possono mancare sulla tua tavola nella bella stagione.

Il melone è uno dei cibi più amati dell’estate

In Italia il melone viene coltivato in tre tipologie: cantalupo e retato, varietà tipicamente estive a polpa gialla e gialletto o invernale a polpa bianca. E ben venga sulle nostre tavole perché, oltre ad essere fresco e gustoso ha molte proprietà salutari.

Il melone aiuta a fluidificare il sangue, a combattere il caldo e la stanchezza. Il cocco invece è ricco di fibre e minerali e la sua “acqua” è ottima per gli sportivi.

Il melone “non solo con il prosciutto”

Melone e prosciutto

A differenza di quanto si pensa non è un frutto particolarmente energetico, con le sue 33 calorie per 100 grammi di polpa, il melone non contiene grassi ma zuccheri semplici. E’ una vera miniera di sali minerali, ferro, fosforo, sodio, calcio e soprattutto potassio.

Tutto questo, unito all’ottimo contenuto di betacarotene, lo rende un valido alleato di chi deve tenere sotto controllo la pressione ed ha problemi cardiovascolari.

Consumare ogni giorno mezzo melone mantiene fluido il sangue, prevenendo la formazione di coaguli e proteggendo quindi il sistema cardiocircolatorio. Aiuta anche a combattere il caldo e la spossatezza estivi ed è particolarmente utile a chi, facendo sport, suda molto e deve reintegrare i minerali persi.

A tavola attenzione però agli abbinamenti giusti. Accostato come da tradizione ad un piatto di salumi (crudo, speck, bresaola) o consumato in macedonia con zucchero e gelato, è ottimo ma non propriamente amico della linea.

Se hai problemi con la bilancia, gustalo da solo come antipasto. Oppure a pezzetti nel cous cous o con una porzione moderata di prosciutto crudo sgrassato. O, ancora meglio, con pezzetti di feta o caprino.  Meglio moderare il consumo se sei diabetica, visto l’alto contenuto di zuccheri. O se soffri di gastrite perché potrebbe causare acidità.

Il cocco: la noce dalla polpa bianca

Cocco: la noce dalla polpa bianca

Un altro simbolo dell’estate e delle vacanze è il cocco. Esso, a differenza del melone è decisamente  energetico con 364 calorie ogni 100 grammi. Anche se è privo di colesterolo, più di ¾ delle calorie provengono da grassi saturi, quelli responsabili dell’innalzamento del colesterolo cattivo nel sangue.

Meglio, quindi, non esagerare e limitarsi ad un pezzetto non più di ¾ volte la settimana. Tra i lati positivi, la sua polpa, oltre che offrire un buon livello di Sali minerali, è ricchissima di fibre ed ha un’azione regolarizzante sull’intestino. E grazie al contenuto di acido laurico, si ritiene possa avere effetti benefici sul sistema immunitario e su quello nervoso.

Della noce di cocco, oltre alla polpa, si utilizza anche l’acqua. E’ il liquido bianco all’interno del frutto. Tanto più è abbondante, quanto meno matura è la noce. Oggi la si trova in commercio anche come bevanda isotonica, ricca di potassio.

Importante è anche il latte di cocco, ottenuto dalla polpa grattugiata lasciata in infusione in acqua calda e filtrata. E’ un’ottima bibita dissetante ma decisamente non light.

Rossana Nardacci

Laurea Magistrale in Informazione, Editoria e Giornalismo presso L’Università Roma Tre. Mi occupo principalmente di Content Marketing e Social Media Marketing per aziende e liberi professionisti, redigo testi Seo Oriented e curo le strategie per blog aziendali.

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