Il mercato dell’usato? Via internet!

E’ sempre più diffusa l’abitudine di acquistare o vendere oggetti di seconda mano su siti dedicati online. Una bella comodità ma a patto di osservare qualche regola Cellulari, ma anche auto, borse, passeggini. Comprare l’usato, oltre che conveniente, è oggi anche di tendenza. Lo rivela una ricerca Doxa: la second hand economy genera un volume […]

E’ sempre più diffusa l’abitudine di acquistare o vendere oggetti di seconda mano su siti dedicati online. Una bella comodità ma a patto di osservare qualche regola

Cellulari, ma anche auto, borse, passeggini. Comprare l’usato, oltre che conveniente, è oggi anche di tendenza. Lo rivela una ricerca Doxa: la second hand economy genera un volume d’affari annuo pari a 18 miliardi di euro, l’un per cento del Pil italiano. Di questi, 6.8 miliardi, ovvero il 38% passano attraverso l’online.

Mercatini ed annunci sui giornali cartacei, insomma, stanno cedendo il passo al digitale.

In testa alla hit parade dei beni ci sono elettronica, sport ed hobby, veicoli, casa e persona.

Fare shopping su Internet consente di acquistare comodamente da casa, oltre a rendere immediato il confronto di pezzi ed offerte. Però è anche vero che bisogna aumentare il tasso di attenzione per non rischiare di avere brutte sorprese.

Quali sono allora le cautele da prendere?

Il mercato dell’usato? Via internet!

  • Occhio agli imbrogli! La quasi totalità dei siti noti per questo genere di contrattazioni non risponde per le truffe, nel senso che l’eventualità di prendere il bidone  a nostro carico. Occhio, allora, a cercare di ottenere più informazioni possibili dall’aspirante venditore, non solo e-mail o cellulare, ma anche un numero fisso, da controllare.

Un classico dei truffatori è, infatti, la casella postale o il recapito fittizio da un ignaro anziano: ricordo allora di verificare sempre a chi corrispondono davvero indirizzo e numero di telefono.

Cerchiamo anche su Internet eventuali dettagli sulla sua reputazione, non solo sul sito dove ha pubblicato l’annuncio (alcuni consentono un feedback), ma attraverso altri canali, come Facebook. Si può anche digitare in un motore di ricerca: “opinioni su…” più il nome ed il cognome del venditore.

Diffidiamo delle offerte miracolose e di annunci strani, magari scritti in un italiano approssimativo.

Facciamoci sempre mandare una foto del prodotto che ci interessa: certo, può sembrare falsa, ma se non lo è diventa, comunque, utile.

  • La prudenza non è mai troppa. Chiediamo al venditore quanti anni ha il bene, il suo stato di conservazione, notizie su eventuali problemi o difetti. Acquistando da un privato non si ha diritto né alla garanzia di 2 anni né al ripensamento, ossia non potremo poi restituire il prodotto se abbiamo cambiato idea.

Non mandiamo on-line il nostro codice fiscale, luogo e data di nascita, numero della carta d’identità e non versiamo anticipi o caparre.

L’ideale è sempre quello di incontrare di persona il venditore in un posto pubblico e frequentato, pagando in contanti solo dopo aver visionato attentamente il prodotto.

Altrimenti si può optare per carte di credito prepagate o PayPal, sempre tracciabili. Evitiamo il bonifico e diffidiamo di chi chiede la ricarica di una prepagata, perché in questo caso il pagamento non è rintracciabile.

Quando, invece, il bene arriva via posta, cerchiamo di aprire il pacco alla presenza di testimoni ed, in caso di problemi, rifiuta molo rimandandolo al mittente. Se il postino impedisce di aprirlo, firmiamo scrivendo la postilla: “con riserva di controllo”.

Rossana Nardacci

Laurea Magistrale in Informazione, Editoria e Giornalismo presso L’Università Roma Tre. Mi occupo principalmente di Content Marketing e Social Media Marketing per aziende e liberi professionisti, redigo testi Seo Oriented e curo le strategie per blog aziendali.

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