Produttività: 3 cose di cui si dovrebbe sempre parlare con i dipendenti

Sia che si abbia frequentato una scuola di gestione aziendale o che invece si abbia imparato a gestire i dipendenti in maniera non tradizionale, una cosa è certa: coinvolgere i collaboratori ha sempre effetti positivi. Ne aumenta la produttività e l’impegno. Per migliorare la produttività aziendale bisogna coinvolgere al massimo i dipendenti Research Foundation conferma […]

Sia che si abbia frequentato una scuola di gestione aziendale o che invece si abbia imparato a gestire i dipendenti in maniera non tradizionale, una cosa è certa: coinvolgere i collaboratori ha sempre effetti positivi. Ne aumenta la produttività e l’impegno.

Per migliorare la produttività aziendale bisogna coinvolgere al massimo i dipendenti

Research Foundation conferma che i dipendenti altamente impegnati e coinvolti sul posto di lavoro aumentano del 38 per cento la loro produttività.  Ma al di la delle statistiche,  è interessante scoprire che cosa i grandi leader d’azienda dicono per coinvolgere i loro collaboratori affinché siano maggiormente produttivi. Ecco tre dei miei preferiti:

Quando le persone hanno fatto un investimento finanziario, vogliono un ritorno. Quando le persone sono emotivamente coinvolte, vogliono contribuire

Simon Sinek

Per ottenere il meglio dalle persone, ci si deve prender cura di loro, mantenere un ambiente creativo e trovare continuamente il modo per innovare

Marissa Mayer

Un’azienda è fatta di persone… i dipendenti vogliono sapere… vogliono essere ascoltati. Altrimenti si sentono solo come un ingranaggio nella ruota. Le persone hanno veramente bisogno di sentirsi “volute”

Richard Branson

Come fanno i collaboratori a crearsi carriere di successo?

Ma mentre manager e leader devono trovare gli strumenti ed i metodi più efficaci per coinvolgere i propri collaboratori, dall’altro lato è importante che anche i collaboratori trovino ed utilizzino le leve necessarie perché abbiano una carriera di successo. Talvolta queste leve riescono a trovarle da soli, più spesso è necessario il supporto dei capi. Per questo, mi sento di dire che molti manager sbagliano nel non affrontare tre argomenti fondamentali con i membri dei propri team, cioè il pensare a lungo termine, investire in se stessi ed essere curiosi. Sono argomenti imprescindibili perché queste tre cose fanno di un dipendente una persona motivata, coinvolta ma, soprattutto, pronta a crescere professionalmente.

  • Pensare a lungo termine

Quando si è agli inizi di carriera è importantissimo pensare a lungo termine sapendo che i propri sacrifici un giorno verranno ripagati. E’ sbagliato, quindi, inseguire la semplice retribuzione. Meglio lavorare per perseguire l’obiettivo a lungo termine di una carriera di successo.

Spesso una mentalità a lungo termine porta a fare sacrifici nell’immediato per ottenere benefici nel futuro. Faccio un esempio: lavorare gratuitamente ( stando magari 30 minuti o un’ora in più al lavoro, senza chiedere straordinari) non è abitudine diffusa. In tanti si chiederanno: meglio un riconoscimento per la nostra produttività o l’essere pagato per lo straordinario fatto? L’importante è essere consapevoli che i nostri superiori prima o poi noteranno la nostra diligenza e il duro lavoro. Un celebre detto dice di lavorare sodo in silenzio e di lasciare che a far rumore sia il successo.

Se siete dei leader è vostra responsabilità aiutare i membri del team affinché abbiano una visione più ampia del futuro che li attende. Permettere loro di “alzare la testa”, per vedere quello che c’è al di la dell’immediato, aiutarli a crearsi un piano d’azione e fare gli esempi di altri colleghi di successo che, agli inizi di carriera, hanno spinto sull’acceleratore. Occorre fare piccoli sacrifici nel breve termine per raccogliere il successo nel lungo termine.

  • Investire su se stessi

Credo che se i membri di un team sono veramente motivati devono prendere in mano la loro carriera. In altre parole, un dipendente che vuole eccellere non può fare affidamento esclusivamente sul proprio capo. Piuttosto, deve assumersi delle responsabilità e rendersi conto che il destino della sua  carriera dipenderà in gran parte da lui.

Annette Franz, esperta di Customer Experience, condivide la mia posizione e afferma:

Sostengo pienamente i miei dipendenti che vogliono investire in se stessi

e aggiunge

io dico loro che devono prendersi cura in prima persona della loro carriera, del loro sviluppo e di fare di tutto per andare lontano. Sono qui per sostenerli lungo la strada, per fornire alcuni strumenti, guide e consigli. Sono sempre felice di rispondere a tutte le domande che hanno o di fornire tutto l’aiuto di cui hanno bisogno, ma suggerisco anche di far uso delle numerose risorse esterne, disponibili per aumentare le loro competenze e le loro conoscenze: libri, Blog, chat su Twitter, gruppi di LinkedIn, Webinar, meet-up, corsi di formazione continua e altro ancora

Quello che mi è piaciuto di più del suo consiglio, è che molti degli strumenti che suggerisce per investire in se stessi sono totalmente gratuiti. Basta avere volontà e voglia di impegnarsi. I manager quindi non dovrebbero mai smettere di consigliare ai propri collaboratori di tenersi continuamente aggiornati.

  • Essere curiosi (e fare un sacco di domande)

E’ importante essere curiosi e desiderare di fare domande in modo da poter imparare cose nuove. Questo le aziende lo sanno. Per questo le strategie di colloquio prevedono sempre una domanda o due per capire quanto sia curioso il candidato.  Le aziende tendono oggi ad assumere persone curiose. La curiosità è il carburante che guida l’apprendimento. Di conseguenza, una persona che non vuole imparare non è utile per un’azienda.

Oggi le persone cambiano lavoro più frequentemente di una volta, cambiando spesso mansioni e ruoli, oppure si trovano a dover lavorare in reparti differenti. Devono quindi essere predisposte ad apprendere, e per farlo c’è bisogno di curiosità.

Quando si gestiscono persone e le si vuole aiutare affinché eccellano e le loro carriere possano progredire velocemente, si deve ripensare il modo in cui le stiamo supportando. Si può certamente lavorare sulle criticità e sui punti di forza ma questo non è sufficiente. Per sviluppare la carriera in maniera soddisfacente è necessario tener conto dei tre argomenti di cui abbiamo parlato: visione a lungo termine, investire su se stessi ed essere curiosi. E’ un impegno per i manager d’azienda, perché richiede supporto continuo e attività di coaching. E richiedono duro lavoro e dedizione ai dipendenti, che potranno però trarne giovamento per la loro carriera.

Hai bisogno di aumentare la produttività aziendale? Sottoscrivi un abbonamento 

 

Ultima modifica: 27/09/2017

Riassunto
Produttività: 3 cose di cui si dovrebbe sempre parlare con i dipendenti
Titolo
Produttività: 3 cose di cui si dovrebbe sempre parlare con i dipendenti
Descrizione
Coinvolgere e mantenere sempre impegnati i collaboratori ha sempre effetti positivi. Ne aumenta la produttività.
Autore
Azienda
Club4business
Logo

Umberto Benedetti

Ho maturato una solida esperienza di 19 anni in aziende di rilevanza nazionale e multinazionali nel settore delle vendite. Sono esperto in pianificazione e organizzazione. Ho sviluppato vaste esperienze nella comunicazione, nella gestione delle Risorse Umane e nel Problem Solving.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *