La generazione dei nativi digitali

Chi sono i nativi digitali? Per i cosiddetti “nativi digitali” l’uso di Internet, smartphone e pc è quanto di più naturale possa esistere. I genitori però dovrebbero sorvegliare l’utilizzo, per evitare che questi utili strumenti monopolizzino le vite dei figli, impedendo loro di sviluppare corrette abitudini di vita, a livello fisico ed emotivo. Gli adolescenti […]

Chi sono i nativi digitali?

Per i cosiddetti “nativi digitali” l’uso di Internet, smartphone e pc è quanto di più naturale possa esistere.

I genitori però dovrebbero sorvegliare l’utilizzo, per evitare che questi utili strumenti monopolizzino le vite dei figli, impedendo loro di sviluppare corrette abitudini di vita, a livello fisico ed emotivo.

Gli adolescenti di oggi tendono a dormire meno di 6 ore almeno il 10% delle notti. A 18 anni il 75% dei ragazzi dorme meno di 8 ore e solo il 3% degli stessi dorme più di 9 ore. Si tratta di un fenomeno molto negativo, perché la deprivazione di sonno, specialmente quando è cronica, può produrre conseguenze a lungo termine nella formazione dei circuiti cerebrali: il sonno, infatti, mantiene un ruolo fondamentale nella plasticità neuronale. Non solo: il fatto di non dormire a sufficienza agisce da “detonatore”, rendendo i ragazzi più vulnerabili a differenti patologie psichiche: dalla depressione, alle alterazioni della impulsività, fino all’abuso di sostanze.

 

L’abuso di Internet e cellulari, ricchi di stimoli visivi, può creare problemi nella salute degli adolescenti. Come gestirli?

 

“Papà, ho finito la ricarica!”. “Vuoi posare quel telefono ed ascoltarmi?”. “Se mi porti ancora un 4 in matematica te lo sequestro per una settimana!”.

A quanti di voi questo scambio di battute suona familiare?

Gli smartphone ma anche i tablet ed, in generale, i device elettronici sono entrati ormai di prepotenza nella vita quotidiana ed appaiono sempre più spesso come inseparabili appendici dei nostri ragazzi: a partire dall’adolescenza, ma spesso anche prima.

Le ricadute sulle dinamiche familiari e sul comportamento dei ragazzi, che vivono le loro relazioni e condividono le loro esperienze perlopiù online, sono sotto gli occhi di tutti, mentre sono meno discussi i cambiamenti che le nuove tecnologie possono avere sul loro cervello e sviluppo psichico.

Adolescenti: più vulnerabili a diverse patologie

Per comprenderne appieno gli effetti, bisogna premettere che nella fascia di età compresa tra i 13 ed i 25 anni circa il cervello si modella ed assume la struttura adulta, permettendo ad ognuno di noi di acquisire competenze cognitive, relazionali ed affettive che rimarranno sostanzialmente stabili nel resto della vita.

Le aree più coinvolte in questa trasformazione sono l’amigdala, che presiede la gestione della paura e dunque gli stati di allerta ed il cingolo anteriore che si lega alla capacità di relazione.

Le trasformazioni descritte, dunque, sono una costante, mentre cambiano a seconda dei momenti storici gli stimoli ambientali a cui il cervello è sottoposto. E’ evidente che quelli che ricevono i nostri “nativi digitali” sono del tutto particolari: e, nel bene e nel male, li influenzano in grandissima misura: ma come?

Diverse ricerche hanno evidenziato che uno degli aspetti dello sviluppo dei ragazzi più influenzato dalla costante presenza della tecnologia delle loro vite è il ritmo sonno-veglia.

Studi su campioni di ragazzi hanno evidenziato una forte correlazione tra disturbi del sonno (quantità di sonno inadeguata, scarsa qualità del sonno ed eccessiva sonnolenza diurna) ed utilizzo di smartphone e social network soprattutto nelle ore serali.

Rossana Nardacci

Laurea Magistrale in Informazione, Editoria e Giornalismo presso L’Università Roma Tre. Mi occupo principalmente di Content Marketing e Social Media Marketing per aziende e liberi professionisti, redigo testi Seo Oriented e curo le strategie per blog aziendali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *