I negozi del futuro saranno senza casse, senza denaro contante e senza personale

Il futuro è adesso! Con l'evoluzione tecnologica stanno nascendo nuovi negozi che non presenteranno casse e pagamenti con soldi contanti...

I negozi del futuro esistono già…in Cina!

Pechino e Shangai sono le capitali dei negozi del futuro, smart, pieni zeppi di tecnologia e completamente automatizzati. Bingobox è uno di questi e all’inizio del mese ha aperto uno store con gli scaffali rivestiti di spuntini tradizionali, stuzzichini e birra. C’è pure un forno a microonde, un freezer, un’apparecchio per la conservazione e distribuzione del latte di soia. Postazioni per la ricarica degli smartphone non potevano mancare. Ma quello che colpisce è la totale assenza di personale di servizio.

Wechat: i negozi del futuro

Esistono i minimarket gestiti da Wechat: sono senza contanti,  senza commessi e senza casse. I clienti selezionano i prodotti, scannerizzano i QR code applicati su di essi e pagano usando il loro portafogli elettronico Wechat mobile. I sensori sugli scaffali rilevano la rimozione degli articoli, per cui una volta che l’articolo è stato rimosso, viene associato all’ID unico che l’acquirente ha nell’app del suo smartphone. Ottimo sistema antifurto! Una volta completato il pagamento, tutte le informazioni raccolte vengono automaticamente cancellate.

Bingobox: dalla Svezia con furore!

Bingobox è nata da una startup svedese, Wheely, che ha già aperto una dozzina di negozi tecnologici e privi di personale in Cina, ma conta di aprirne centinaia entro breve tempo.

Alibaba non resta a guardare

Anche il colosso dell’ecommerce Alibaba si è mosso su questo nuovo fronte: ad Hangzhou ha recentemente aperto il Tao Cafè, privo di addetti, che nella settimana di inaugurazione ha visto code chilometriche di persone. I clienti per fare un acquisto hanno bisogno solo del loro smartphone e dell’app Taobao di Alibaba. Per monitorare gli acquisti il Cafè ricorre a scannerizzazioni facciali e vocali,  dopodiché genera lo scontrino di pagamento non appena i clienti varcano un cancelletto in grado di identificarli grazie all’utilizzo della tecnologia biometrica.

Il rapido declino dell’uso dei contanti in Cina

Il rapido declino dell’uso dei contanti e dei negozi senza personale è stato reso possibile in Cina dalla diffusione massiccia dei pagamenti mediante mobile. Già nel 2016 questa tipologia di pagamento era 50 volte più diffusa che negli Stati Uniti. Un recente rapporto delle Nazioni Unite ha calcolato che i consumatori cinesi sviluppano attualmente 3.000 miliardi di dollari in transazioni mediante Wechat e Alipay, rispetto agli 81 miliardi solamente del 2012.  Il cinese si avvia rapidamente a fare a meno del denaro cartaceo e delle monete, gli basta il proprio smartphone per pagare praticamente di tutto: affitto, generi alimentari, carità, addirittura prestazioni sessuali.

Ma qual è il rovescio della medaglia?

Che tutta questa tecnologia va in tilt con le alte temperature. A 40 gradi molti store automatizzati sono stati costretti a chiudere, e in Cina temperature così alte le si trovano in molte regioni e sono estremamente diffuse. E’ nato così un dibattito sulla reale possibilità di diffusione di questi format privi di personale, e se tale concetto può funzionare anche al di fuori della Cina. Ci si domanda anche se questo sistema automatizzato può funzionare per la moda. Saremo in grado di acquistare vestiti e uscire dal negozio pagandoli grazie alle nostre informazioni biometriche, senza alcuna interazione umana?

Amazono Go Store: Apertura rimandata

L’Amazon Go Store, doveva aprirsi a Seattle all’interno del quartier generale della società agli inizi del 2017 ma così non è stato. I test infatti hanno dimostrato che le tecnologie andavano in tilt quando il negozio era affollato da troppe persone.

Anche i grandi Magazzini Lafayette e Harrods offrono la possibilità di pagare con Alipay dal 2016, mentre Zara nel suo mega store di Madrid ha introdotto postazioni automatizzate di pagamento, senza però dire se saranno estese in altri negozi della catena. Il punto è che vendere alta moda è ben differente dal vendere altre tipologie di prodotti.

C’è ancora bisogno dell’interazione umana? Secondo Jose Neves di Farfetch si!

Jose Neves, fondatore e CEO del marketplace Farfetch, ha detto che la moda ha bisogno dell’elemento umano per essere venduta. Nessuna applicazione o tecnologia potrà mai fornire il livello di assistenza e di cura che un team di addette vendita è in grado di assicurare. L’interazione umana e il suo impegno sono essenziali per offrire a chi acquista il lusso, un’esperienza unica. D’altra parte, continua Neves, la tecnologia è importante: occorrerà solo trovare il giusto compromesso fra l’esperienza online e quella offline.

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I negozi del futuro saranno senza casse, senza denaro contante e senza personale
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I negozi del futuro saranno senza casse, senza denaro contante e senza personale
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Umberto Benedetti

Ho maturato una solida esperienza di 19 anni in aziende di rilevanza nazionale e multinazionali nel settore delle vendite. Sono esperto in pianificazione e organizzazione. Ho sviluppato vaste esperienze nella comunicazione, nella gestione delle Risorse Umane e nel Problem Solving.

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