Nike riduce il numero dei rivenditori su Amazon per la vendita dei prodotti

Nike limita il numero di rivenditori su Amazon

All’inizio di quest’anno, Nike ha annunciato che avrebbe cominciato a vendere i suoi prodotti su Amazon, per la prima volta in assoluto. L’azienda statunitense è però intervenuta per ridurre il numero dei rivenditori su Amazon per garantire un servizio più bilanciato.

E’ noto, infatti, che Nike ha resistito per anni alla tentazione di vendere sul più famoso marketplace del mondo.

Perché limitare il numero dei rivenditori su Amazon?

Il noto brand statunitense è molto attento alla sua immagine, sia on-line che off-line, e l’ha tenuta sempre sotto stretto controllo. Ora però ha deciso di fare un netto cambio di strategia, al fine di monitorare meglio il modo in cui appare e viene percepito su Amazon. Questo, almeno, secondo quanto riferisce un articolo del Wall Street Journal.

Cosa è successo di così rilevante da costringere i dirigenti di Nike a prendere una simile decisione? Il fatto che i prodotti Nike sono venduti su Amazon da tutta una serie di rivenditori che hanno generato un gran caos sul sito di e-commerce.

E’ venuto fuori che gli articoli Nike, in vendita su Amazon, hanno prodotto un’enorme confusione nella testa dei consumatori. C’è un guazzabuglio di innumerevoli punti prezzo per lo stesso articolo: le stesse scarpe da ginnastica hanno prezzi notevolmente diversi, tra rivenditore e rivenditore, senza alcun motivo. Questo comprensibilmente stà causando dubbi e perplessità nei clienti, oltre che un sensibile danno all’immagine dell’azienda.

L’intervento di Amazon sui rivenditori presenti nel suo marketplace

Nike ha preteso, quindi, che Amazon intervenisse su questi rivenditori, che si approvvigionano altrove dei prodotti Nike, al fine di selezionarli e ridurne il numero. L’intervento è stato fatto soprattutto su quegli operatori che rivendono gli articoli a prezzi fortemente superiori rispetto ai prezzi al dettaglio.

“Abbiamo migliorato l’esperienza di acquisto su Amazon, attraverso la riorganizzazione dell’elenco dei rivenditori, in modo da offrire agli acquirenti una migliore immagine del brand” – ha riferito soddisfatta Heidi ò Neill, presidente delle vendite dirette al pubblico di Nike, lo scorso mercoledì durante una conferenza.

Ò Neill ha anche confermato che l’accordo con Amazon è riuscito a ridurre il numero di rivenditori sul marketplace,  dopo il successo del programma pilota portato avanti dall’inizio di quest’anno.

Ma siamo certi che tutto questo è stato un successo?

A nostro avviso, il fatto che Nike sia riuscita a ridurre buona parte dei rivenditori dei suoi prodotti, non significa che sia tornata a riprendere il controllo di tutta la situazione. Né tanto meno che le vendite su Amazon siano sotto la sua completa supervisione.

Infatti, almeno in questa prima fase, Nike comunque non ha intrapreso la strada della gestione diretta di un suo negozio online su Amazon, lasciando ancora spazio e discrezionalità ai rivenditori.  Che sono diminuiti, questo si, ma pur sempre seguitano ad esserci e a godere di una certa autonomia, soprattutto nella gestione dei prezzi.

I prezzi, pertanto, potranno continuare a differire sensibilmente rispetto a quelli applicati nei negozi tradizionali. In tal modo si amplia non poco il problema rispetto invece agli altri grandi brand. Questi hanno deciso di gestire direttamente le vendite del negozio online sul marketplace. In questo modo la vendita non è affidata ai rivenditori su Amazon. In questi casi i prezzi sono decisi centralmente e sono generalmente uguali. Questa formula è valida sia che si acquisti in negozio e sia che si acquisti sul marketplace.

I clienti di Nike,quindi, dovranno farsene una ragione. Almeno finché l’azienda non deciderà di inaugurare il suo negozio online su Amazon. Non gestendo il negozio in prima persona, i clienti, seguiteranno a trovare ancora per lo stesso articolo i prezzi più svariati.

Umberto Benedetti

Ho maturato una solida esperienza di 19 anni in aziende di rilevanza nazionale e multinazionali nel settore delle vendite. Sono esperto in pianificazione e organizzazione. Ho sviluppato vaste esperienze nella comunicazione, nella gestione delle Risorse Umane e nel Problem Solving.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.