Parco Nazionale del Vesuvio: all’ombra del vulcano che dorme

Il Parco Nazionale del Vesuvio, con tutto il mistero e magnetismo che lo caratterizza, è un luogo magico da visitare assolutamente.

Panorami mozzafiato, scorci da brividi, natura incontaminata, sapori unici. Questo è il Parco Nazionale del Vesuvio

Il Parco Nazionale del Vesuvio, con tutto il mistero e magnetismo che lo caratterizza, è un luogo magico da visitare attraverso i suoi ben 50 km di sentieri.

L’area del Parco Nazionale del Vesuvio è ricchissima di vita

Istituita nel 1995 per far cessare gli abusi edilizi, l’area è ricchissima di vita. Oltre a circa 900 specie floreali, ospita infatti 100 specie di uccelli, 30 differenti tipi di mammiferi e ben 44 specie di farfalle.

Nel Parco è presente il gheppio. Un rapace piuttosto comune. Esso nidifica sulle rocce e si nutre prevalentemente di roditori, mammiferi, rettili e grossi insetti. Lungo circa 35 cm, ha un’apertura alare di 68/74 cm ed un piumaggio di colore bruno-fulvo.

Nove percorsi escursionistici attrezzati consentono di scoprire le bellezze naturali della zona.

E’ interessante osservare come la vegetazione colonizzi la lava. Il processo è iniziato da licheni che vivono con poca acqua ed in assenza di substrato. Poi è la volta di alcune specie pioniere, tra cui Vulpia ciliata e Filago gallica. Seguite dall’elicriso, dalla valeriana rossa e dall’artemisia campestre. Quando si è formato un minimo di terreno, si insedia la ginestra con tre specie, la ginestra dei carbonai, dell’Etna ed odorosa. Infine irrompe la macchia mediterranea con lecci, lentischi, allori, mirti.

Il Vulcano nel Parco Nazionale del Vesuvio

Vista del Vesuvio

Il Parco Nazionale del Vesuvio si trova ad un’altitudine compresa tra 220  e 1279 m sul livello del mare. Protegge il celebre vulcano situato nelle immediate vicinanze di Napoli e Salerno.

Tutto ciò che circonda il Vulcano in fase di riposo attivo più famoso d’Europa, è dotato di un fascino particolarissimo.

Il Monte Somma ed il Vesuvio offrono una natura incontaminata e molto variegata. Paesaggi magnifici popolati da una fauna ricca ed originale. Panorami mozzafiato che spaziano dalla Penisola Sorrentina ai Campi Flegrei, dalla Valle del Sarno alla città di Napoli, dal suo arcipelago alla sua cinta metropolitana.

La proposta di attività a contatto con la natura è ampia e multiforme, per soddisfare le esigenze di diversi tipi di escursionisti, dai più esperti alle famiglie con i bambini.

Oltre alla Riserva forestale, Tirone, in cui è possibile entrare solo su richiesta, il Parco possiede anche la prima area Wilderness vulcanica d’Italia.

Il Vulcano è il cuore del Parco, ma non tutti sanno che è formato da un cono esterno, il Monte Somma. Esso fu soggetto a diverse eruzioni esplosive a partire da 17.000 anni fa. Una volta spento, al suo interno si è originato il nuovo vulcano: il Vesuvio.

La caldera del Somma, costituita dall’omonimo monte è ciò che resta dell’antico vulcano.  Essa raggiunge la sua massima altezza con Punta Nasone. Da quì si apre la Valle del Gigante, suddivisa in Atrio del Cavallo e Valle dell’Inferno. Proprio all’interno di quest’ultima si erge il Gran Cono del Vesuvio che le eruzioni succedutesi nel corso della storia hanno distrutto e ricostruito più volte.

Cosa è possibile vedere durante un escursione sul Vesuvio?

Il punto di arrivo di qualsiasi escursione è senz’altro il cratere, un luogo da brividi. Esso è caratterizzato da altissime pareti interne e  licheni che donano alle rocce una moltitudine di colori.

Per arrivare al cratere uno dei modi più semplice è sicuramente partire da Ercolano in macchina. Al piazzale a quota 1000, l’asfalto lascia la strada ad un sentiero sterrato, da cui è possibile ammirare il Monte Somma e la Valle del Gigante. Altro percorso alternativo è la Strada Matrone, che parte da Boscoreale, un sentiero che si inerpica attraverso fitte pinete e grandi macchi di ginestre.

Sapori e tradizioni nel Parco Nazionale del Vesuvio

La Strada Matrone offre un paesaggio davvero unico non solo per la natura incontaminata ma anche per il panorama sui vigneti di Lacryma Christi, pregiato vino d.o.c. del Vesuvio, immancabile sulle tavole dei Borboni e dei grandi chef di oggi. Diverse cantine ed aziende offrono visite guidate e degustazioni.

Oltre al vino, potrete anche assaggiare altri prodotti tipici del Parco, tra cui il rinomato pomodorino del piennolo del Vesuvio. Detto anche spongillo, per la tradizionale tecnica di conservarlo appeso in grandi grappoli, il pomodorino del Vesuvio cresce sui terreni più impervi delle pendici vesuviane. Caratteristici il piccolo pizzo dell’estremità e le squadrature laterali vicino al picciolo, la buccia spessa, la polpa soda ed il sapore dolce-acidulo.

Il vulcano regala loro il caratteristico colore. Secondo la tradizione infatti, le radici dei pomodorini si nutrono della lava del Vesuvio.

Oltre ai pomodorini è possibile degustare il miele dei boschi, l’albicocca Vesuviana e  l’antichissimo Nucillo (Nocino), il famoso liquore napoletano, cui le noci del Vesuvio danno un particolare sapore balsamico.



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Parco Nazionale del Vesuvio: all’ombra del vulcano che dorme
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Parco Nazionale del Vesuvio: all’ombra del vulcano che dorme
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Il Parco Nazionale del Vesuvio, con tutto il mistero e magnetismo che lo caratterizza, è un luogo magico da visitare assolutamente.
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Rossana Nardacci

Laurea Magistrale in Informazione, Editoria e Giornalismo presso L’Università Roma Tre. Mi occupo principalmente di Content Marketing e Social Media Marketing per aziende e liberi professionisti, redigo testi Seo Oriented e curo le strategie per blog aziendali.

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