Storie di successo: ex bancario italiano apre ristorante per celiaci a Londra

La storia di successo di un ex banchiere che ha aperto un ristorante per celiaci a Londra proponendo piatti della cucina italiana senza glutine.

Sta diventando sempre più facile trovare in giro un ristorante per celiaci che propone piatti senza glutine. Tuttavia i menù sono molto limitati e la scelta è piuttosto povera. L’italiano Gabriele Vitali, un ex bancario che vive a Londra da anni e divenuto ora ristoratore, deve aver trovato la cosa frustrante, specie se si considera la ricchezza e la varietà dei cibi italiani.

Vitali ha deciso di intraprendere una sfida: lanciare il primo ristorante italiano totalmente privo di glutine nel Regno Unito. Il risultato è stata la nascita di “Leggero”, nel cuore di Soho, un ristorante che Vitali afferma essere per tutti, per gli amanti del buon cibo italiano, per color che amano mangiare sano e per i celiaci.

Abbiamo voluto creare un luogo dove tutti si sentissero i benvenuti, potendo scegliere un qualsiasi piatto del menù senza alcun problema per la loro salute – dice Vitali – non volevamo che i clienti fossero in grado di individuare i piatti senza glutine. Ogni ricetta è indicata a tutti.

Ex bancario prima di aprire un ristorante per celiaci a Londra

Vitali non ha sempre fatto il ristoratore, anzi. Da adolescente, a Milano, ha scoperto che era bravo con i numeri, così suo padre lo incoraggiò a studiare economia e finanza. Terminati gli studi all’Università, il sogno della sua vita, lavorare nel trambusto di una grande città, è diventato realtà. Si trasferì a Londra e intraprese la carriera di consulente finanziario in un istituto bancario. Dopo 11 anni di lavoro nel mondo delle finanze, però, aveva bisogno di un cambiamento. Mi è piaciuto molto lavorare in finanza – dice Vitali – ma ero stanco della monotonia del lavoro in banca. Facevo ogni giorno le stesse cose, per tutto il tempo e per lunghe ore. Ho capito che avevo bisogno di una sfida. Volevo creare qualcosa di nuovo tutto per me.

Con il sostegno di amici e familiari, Vitali lascia il suo lavoro in banca e inizia una nuova carriera nella ristorazione. Torna a scuola e frequenta un MBA in modo da poter creare un nuovo business.

Vitali ammette che non ne sapeva molto riguardo al business della ristorazione. In fondo, aveva sempre avuto a che fare coi numeri, ma gli piaceva mangiare il cibo italiano. È cresciuto circondato da una famiglia che ha sempre fatto pasta fresca in casa, trascorrendo molte ore osservando e aiutando le sue due nonne. Le descrive come “chef di vecchia scuola” avendo sempre cucinato piatti tradizionali italiani.

La cucina italiana tradizionale in un ristorante per celiaci

Una delle mie nonne cucinava carne e pasta ogni domenica – ci racconta Vitali – amava il gorgonzola, ne ha messo tonnellate sulla polenta. Le piaceva che mangiassimo così tanto da sembrare anatre farcite, poi dormivamo tutto il pomeriggio! Mia nonna mi ha insegnato quanto fosse importante preparare il cibo fresco, mi ha fatto vedere come si fanno ravioli e tortellini. Ho giocato con la farina e mi sono divertito a fare grandi pasticci in cucina.

Vitali si è ispirato alle ricette delle nonne, combinando i loro piatti della cucina italiana con ingredienti freschi e nuovi. La sua idea è quella di mantenere il menù semplice e tradizionale, aggiungendo però un tocco moderno. In un primo momento il ristorante di Vitali, aperto nel 2013, serviva per lo più polenta. La polenta è un piatto famoso nel suo nativo Nord Italia dove ha trascorso i primi anni della sua vita. Tuttavia, notò che non c’era un grande interesse per la cucina tradizionale, come aveva sperato. Si rese conto che aveva bisogno di intervenire sul menù del suo ristorante. Per farlo aveva bisogno dell’aiuto di un partner.

La trasformazione del ristorante in gluten free

Vitali ha iniziato perciò a collaborare con Silvio Vangelisti, ex dentista e collega italiano di 55 anni, che si è unito a lui trasformando il ristorante per celiaci. Silvio è un maestro della pasta senza glutine, mentre io sono un maestro dei fogli di calcolo Excel – afferma Vitali. All’inizio di quest’anno, la coppia ha ribattezzato il ristorante per celiaci “Leggero”.

Vitali afferma che il nome riflette la leggerezza del cibo sano. Il nome ha anche un altro significato da ricercare nella voglia di Vitali di far sentire i clienti liberi, non appesantiti dallo stress della vita quotidiana. Mentre alcuni ristoranti per celiaci offrono davvero poca scelta nei piatti senza glutine, la coppia ha deciso invece di fare un passo avanti e renderlo totalmente senza glutine. La decisione nasce dopo aver notato un numero sempre crescente di clienti chiedere piatti di quel genere. Tutto sul menu è stato progettato per essere senza glutine. Anche la birra è senza glutine, grazie a Peroni Nastro azzurro.

Birra senza glutine: Peroni Nastro Azzurro

Birra Peroni ha fatto un percorso molto simile a quello di Vitali quando ha iniziato a produrre una birra senza glutine. Ci è riuscita sottraendo dalla ricetta tutto il glutine, senza però comprometterne il gusto, rimasto identico a quello della classica Peroni Nastro Azzurro.  Questa birra è del tutto sicura ed è stata certificata ed approvata dall’associazione celiaca italiana.

Riconoscimento dell’Associazione dei malati di celiachia del Regno Unito

E un riconoscimento analogo “Leggero” lo ha ottenuto dalla più importante associazione dei malati di celiachia del Regno Unito. Per Vitali e il suo team è importante collaborare con la comunità delle persone affette da celiachia. Immediatamente il ristorante per celiaci è divenuto un punto di riferimento e il ritrovo preferito da tutte quelle persone. Non a caso, un cliente sul web ha descritto il ristorante come una “Mecca per le persone con disturbi di celiachia“.

La formazione del personale e gli ingredienti utilizzati nel ristorante

Per diversi mesi hanno lavorato con Giuseppe Russo, il loro capo cuoco proveniente da Trapani,  e con tutto il personale, testando diversi tipi di farina, pasta e ingredienti, per realizzare un menu perfetto. Il ristorante prepara da sé la pasta fresca. Per gli italiani, la pasta è una religione, deve essere fatta in maniera perfetta. Così nel ristorante Leggero hanno dovuto produrre pasta senza glutine identica alla pasta che si è abituati a mangiare in Italia. Hanno continuato a provare numerose tipologie di farine e alla fine hanno trovato la soluzione migliore. Il personale, poi, proveniente sia dal nord che dal Sud Italia, è preparatissimo nel suggerire e nel consigliare i vari piatti.

Il menù senza glutine proposto dal ristorante “Leggero”

Il menu cambia da tre a quattro volte l’anno sulla base di ingredienti stagionali e piatti popolari. E il cibo parla da sé:

  • tagliatelle fatte a mano con asparagi e pecorino;
  • ravioli neri ripieni di salmone fresco;
  • ravioli rosa fatti a mano ripieni di gorgonzola e barbabietole.

Il menu è una delizia per buongustai e pochi sarebbero in grado di notare che è tutto senza glutine.

Siccome la popolarità di “Leggero” continua a crescere Vitali ha in programma di aprire nuovi ristoranti. e L’ex banchiere spera un giorno di vendere direttamente la sua pasta senza glutine. Spesso, i clienti soddisfatti chiedono a Francesco Bini, il suo manager di sala se si espanderà in altri Paesi. Chissà se Vitali e il suo socio esporteranno il loro ristorante per celiaci anche al di fuori dei confini del Regno Unito. Una cosa è certa: l’idea è buona, il cibo è eccellente, il personale cordiale e preparato. Ci sono tutti gli ingredienti di una formula di successo.

 

Riassunto
Storie di successo: ex bancario italiano apre ristorante per celiaci a Londra
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Storie di successo: ex bancario italiano apre ristorante per celiaci a Londra
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La storia di successo di un ex banchiere che ha aperto un ristorante per celiaci a Londra proponendo piatti della cucina italiana senza glutine.
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Umberto Benedetti

Ho maturato una solida esperienza di 19 anni in aziende di rilevanza nazionale e multinazionali nel settore delle vendite. Sono esperto in pianificazione e organizzazione. Ho sviluppato vaste esperienze nella comunicazione, nella gestione delle Risorse Umane e nel Problem Solving.

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