La venditrice porta a porta: un’occasione da non trascurare

Che serva per arrotondare lo stipendio o che sia la professione principale, la venditrice porta a porta è sempre un’opportunità da non sottovalutare A volte c’è bisogno di arrotondare il bilancio senza trascurare la famiglia, oppure si vuol finire l’università senza gravare troppo su mamma e papà. Sono tutte situazioni comuni in cui si può […]

Che serva per arrotondare lo stipendio o che sia la professione principale, la venditrice porta a porta è sempre un’opportunità da non sottovalutare

A volte c’è bisogno di arrotondare il bilancio senza trascurare la famiglia, oppure si vuol finire l’università senza gravare troppo su mamma e papà. Sono tutte situazioni comuni in cui si può considerare l’ipotesi  della vendita diretta. Che non è stato affatto, come tanti ipotizzavano, spazzata via dal boom del commercio online. Anzi. I due settori convivono tranquillamente, anche perché il commercio diretto presenta specificità del tutto diverse da quello in Rete.

Si tratta di un modello che si basa sulla comunicazione diretta e sulla fiducia tra persone, senza contare il vantaggio di toccare e provare la merce evitando il rischio di acquisti sbagliati ed il poter avere, oltre a proposte su misura, una consulenza sul campo.

Il segreto della venditrice porta a porta è il passaparola

Il segreto della venditrice porta a porta è il passaparola

 

Com’è organizzata oggi l’attività di una venditrice porta a porta? Il porta a porta funziona sempre, così come i party plan, cioè incontri organizzati a casa propria con amiche, colleghe, vicine di casa con un passaparola che, oltretutto, permette anche di ampliare le proprie relazioni personali. Oppure ci si muove su appuntamento a casa del potenziale cliente.

Per affacciarsi in questo mondo il consiglio è di andare sui siti delle principali associazioni di categoria e studiare le posizioni aperte riguardanti le aziende associate, nel settore che si sente più congeniale.  Aiutano doti di base quali empatia, gentilezza, capacità di ascolto. Oltre a flessibilità, creatività, saper affrontare e risolvere in breve eventuali intoppi.

La venditrice porta a porta: una professione dinamica

Al di là di questo, la vendita diretta a domicilio è una professione dinamica che si può intraprendere senza competenze particolari né limiti di età, posto che le aziende serie offrono sempre formazione ed addestramento. Gli incaricati devono seguire un codice deontologico preciso con regole che garantiscono la trasparenza, prima tra tutte l’esibizione dell’obbligatorio tesserino di riconoscimento, rilasciato dopo comunicazione all’autorità di pubblica sicurezza.

Si tratta di un’attività da lavoratore autonomo, regolamentata da una lettera di incarico, in cui i guadagni, a provvigione, dipendono dal tempo e dall’impegno.

La venditrice porta a porta: un settore in espansione

La vendita diretta è un settore in espansione: nei primi mesi 9 del 2017 il fatturato Avedisco ha registrato una crescita del +9,16% rispetto allo stesso periodo del 2016, mentre il numero degli incaricati è aumentato del 17,43%.

Il settore più rappresentativo è quello alimentare-nutrizionale, seguito da cosmesi, accessori moda, casa e beni durevoli.

Oggi, grazie soprattutto alla flessibilità degli orari è una professione sempre più rosa: in Italia, ma il dato è anche europeo, l’80% della forza vendita è costituito da donna (fonte Seldia, l’Associazione europea di vendita diretta), di cui un numero sempre più rilevante occupa posizioni al vertice.

Rossana Nardacci

Laurea Magistrale in Informazione, Editoria e Giornalismo presso L’Università Roma Tre. Mi occupo principalmente di Content Marketing e Social Media Marketing per aziende e liberi professionisti, redigo testi Seo Oriented e curo le strategie per blog aziendali.

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