Venture capital: start-up dal nome unico e breve ricevono più finanziamenti

Le startup dai nomi brevi ricevono più finanziamenti...ma solo nella fase di avvio dell'impresa!

Venture capital e finanziamenti alle start-up

Fare affari e azzeccare il business giusto è diventato piuttosto difficile di questi tempi. Rimanere a galla, poi, impresa da supereroi. E anche se si commercializza un prodotto eccezionale, è dura lo stesso: uno studio pubblicato sulla rivista Venture Capital dimostra che il nome di una startup può influenzare seriamente la percezione che gli investitori hanno della società.

Le startup dai nomi brevi ricevono più finanziamenti…ma solo nell’avvio dell’impresa

Nomi facilmente pronunciabili, come Uber e Lyft, sono preferiti dagli investitori. Queste aziende sono state sostenute sia nella fase iniziale di lancio che in quella successiva. Anche se, poi, vedremo che nelle fasi successive molto cambia. Tendono, infatti, a ricevere un numero più alto di donazioni attraverso la moltitudine di finanziatori, Business Angel oppure investitori IPO.

L’unicità e la semplicità del nome è una virtù, ma solo con gli investitori della prima fase. Lo studio ha scoperto che, dal momento che molto poco si sa di una società nelle prime fasi, nomi unici danno l’impressione che ci sia qualcosa di speciale nell’azienda.

Le start-up con nomi difficili creano scarsa familiarità e ricevono meno finanziamenti

I nomi difficili, invece, evocano spunti di scarsa familiarità e creano la percezione di elevata novità, che può disturbare. Così, almeno, è la valutazione che gli investitori fanno in questa prima fase, secondo lo studio.

Ora state già pensando di andare a registrare la vostra startup con quell’URL incomprensibile?  Aspettate ancora un po’ e leggete qua:  il vantaggio del nome unico svanisce nelle fasi successive, quando i nomi unici possono mettere gli investitori a disagio.

Case study: i fallimenti di Xobni, Oooooc, Bawte

Qualche esempio? Pensate ad aziende fallite come Xobni, che è stata acquistata nel 2013 da Yahoo per 60 milioni di dollari, prima di essere chiusa solo un anno dopo. Poi ci sono altre startup defunte come Oooooc e Bawte. Insomma, l’elenco di aziende partite coi fuochi d’artificio e poi chiuse dopo pochi mesi è lungo…

Nelle fasi avanzate di un progetto di startup non si hanno grandi vantaggi per i nomi unici e brevi

Non ci sono, quindi, grossissimi vantaggi nell’avere nomi unici nelle fasi successive ai primi step di finanziamento, secondo lo studio condotto. Gli investitori che esaminano un’azienda, dopo che ha riscosso successo durante una campagna di crowdfunding o un’offerta pubblica di investimento (IPO), si preoccupano nelle fasi successive più di una valutazione esatta e obiettiva, in modo che i termini linguistici non abbiano alcun effetto sui risultati finanziari.

A queste analisi si è pervenuti grazie alle ricerche condotte dalla Stony Brook University, dalla Drexel University e dalla Villanova University. Hanno condotto uno studio suddiviso in due parti, che ha analizzato come i nomi sono in grado di influenzare i finanziamenti. Nella prima parte, le ricerche hanno esaminato 131 progetti finanziati dalle persone mediante azioni di crowdfunding. Nel secondo studio, le ricerche hanno invece analizzato 1681 IPO.

Considerazione finale

La considerazione finale è che se una startup offre servizi veramente innovativi ed utili, in grado di migliorare e semplificare la vita, molto probabilmente scalerà la vetta. A prescindere dal nome che porta. Magari ci metterà più tempo, magari raccoglierà meno denaro di un’altra con un nome unico e più accattivante, ma alla fine pubblico, venture capital ed investitori guardano alla sostanza delle cose. E alla capacità di una startup di generare innovazione e fatturati.

Anche Club4business è una start-up finanziata da Poste italiane S.p.A e sostenuta da Aruba per le infrastrutture.

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Venture capital: start-up dal nome unico e breve ricevono più finanziamenti
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Venture capital: start-up dal nome unico e breve ricevono più finanziamenti
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Umberto Benedetti

Ho maturato una solida esperienza di 19 anni in aziende di rilevanza nazionale e multinazionali nel settore delle vendite. Sono esperto in pianificazione e organizzazione. Ho sviluppato vaste esperienze nella comunicazione, nella gestione delle Risorse Umane e nel Problem Solving.

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